Nome: Sammy io sono io, mi pare ovvio. castana chiara, occhi marroni. una "normalissima"(per quel che si può essere normali) ragazza di 19 anni che ama la sua vita, a volte un po' monotona ma piena di emozioni. per adesso libera come l'aria ma alla ricerca impossibile della sua metà perfetta.(se solo lui lo sapesse)
Odio
beh, chi non ama me per come sono,tutto il pacchetto incluso, odio ovviamente le mie malattie, anche se imparerò sicuramente ad amarle con il tempo ( celiachia e diabete)
Amo
John Cena, Daniele, Cris, la mia migliore amica Martina, Charlie, la mia eroina Eowyn, la mia vita, la musica, Miguel Angel Munoz,
Leggo
3msc
hvdt
scusa ma ti chiamo amore
ti prego ti prego ti prego fa che lui chiami
caos calmo
Twilight
New moon
Eclipse
Ascolto
Avril Lavigne, Tzn Ferro, John Cena, Paolo Menguzzi, Laura Pausini, Gemelli Diversi, Luca Dirisio, Eminem, Finley, insomma a me la musica piace tutta!
Guardo
la fabbrica di cioccolato
la compagnia dell’anello
le due torri
il ritorno del re
shark tale
l’era glaciale
l’era glaciale 2
i fantastici 4
il pianeta del tesoro
pirati dei carabi
shrek
shrek 2
Il Sole transita nei Pesci approssimativamente dal 20 Febbraio al 19 Marzo .
Giove e Nettuno sono i pianeti dominanti, l'elemento è l'acqua, la qualità è mutevole.
Il segno dei Pesci e' caratterizzato in maniera privilegiata dal fatto di chiudere il cerchio dello Zodiaco. Viene popolanamente considerato instabile e volubile; in realta', il suo compito e' quello di rimettere in discussione tutto quello che e' stato fatto prima di lui. Per far cio', spesso si isola in un proprio mondo, fatto di emotivita' e di sensazioni che appartengono solo a lui. Quando si affaccia sul mondo reale, lo fa con canoni che sono riservati al suo modo di essere. Ha un modo critico e artistico di porsi. E', dunque, un creativo. Inoltre, ha un'intuizione senza uguali, che fa pensare a lui come a una persona con un potenziale "sesto senso".
Come tutte le persone particolarmente buone, il Pesci e' facilmente influenzabile dal prossimo, spesso negativamente. Non di rado, soffre perche' non viene compreso dall'ambiente circostante. Quando, pero', riesce a inserirsi in un contesto lavorativo o sociale che capisce il suo grandissimo potenziale di innovazione e di miglioramento, puo' essere apprezzato piu' di chiunque altro, e addirittura diventare un leader.
Per quanto concerne il rapporto con la Salute, il segno dei Pesci e' legato sia al sistema immunitario che ai piedi. Una persona dei Pesci potrebbe, di conseguenza, soffrire di malattie virali, che vanno subito diagnosticate e fermate prima che debilitino l'organismo. Inoltre, ha problemi agli arti inferiori: vesciche e unghie incarnite possono presentarsi, soprattutto nella stagione estiva. Da notare, poi, che la straordinaria sensibilita' del segno dei Pesci puo' causargli malanni di natura nervosa.
Come immaginabile, per una persona che vive molto del suo tempo in un proprio mondo, il Pesci e' straordinariamente romantico, come nessun altro segno dello Zodiaco. Il problema e' capire quando il suo amore e' davvero rivolto a una persona e quando e' invece rivolto all'idealizzazione di tale persona.
Il Pesci ripone una fiducia smisurata nella coppia e va, ovviamente, in crisi se qualcosa gli fa comprendere che la perfetta armonia fra due persone e' molto difficile da raggiungere. A volte, a causa di queste presunte delusioni, tende a tradire il partner. Il senso di colpa, pero', lo fa tornare indietro. Per evitare che un partner Pesci tradisca, bisogna mantenere la sua illusione che l'amore possa essere eterno, ideale e privo di mondane asperita'.
Rappresentanti importanti di questo segno:
Michelangelo, Albert Einstein, Arthur Schopenhauer, Michail Gorbaciov, Gianni Agnelli, Sharon Stone, Cindy Crawford
Colore da portare: il verde che porta tranquillità.
Pietra portafuna: l'l' ametista che protegge dagli eccessi.
Metallo: lo stagno.
Fiore: la Glicine.
Giorno favorevole: il giovedì.
la sveglia inizia a suonare come al solito mi rigiro dalla parte opposta sperando che la smetta di suonare…ma non si fermerà con la forza del pensiero…….un nuovo giorno in reparto ti aspetta……
vestiti ma soprattutto alzati! Beh colazione veloce e in macchina……
oggi reparto nuovo……
ore 7:00 reparto di Medicina Donne
entrata
lettura delle consegne e via con le solite cose……
sbadata sbatto contro uno dei visitatori di qualche paziente…è il primo giorno in questo reparto
*scusa non l’ho fatto apposta* dissi alzando piano lo sguardo……
CAPITOLO 1....TUTTO CAMBIA IN UN ISTANTE E DA VICINO SEI LONTANO
restai mezzo secondo imbambolata con la reniforme con dentro l'ago e le provette per il prelievo.......
quel ragazzo l'avevo già visto ma adesso nella fretta del momento non riuscivo a capire dove.......cosi continuai ciò che stavo facendo...entrai nella prima camera e chiesi alle persone che si trovavano dentro di uscire.......
*Maria dobbiamo fare un prelievo* dissi alla signora sdraiata nel primo letto.....
*un altro?* chiese Maria un po' scocciata
*non prendertela con me l'ha detto il medico...io faccio solo quello che dice* dissi metendo il laccio emostatico e preparando l'ago.....dopo aver sentiro la vena iniziai a bucare e chiesei alle tre signore dentro la stanza per smorzare la tensione....
*per caso sapete chi è quel ragazzo là fuori? sono certa di averlo già visto* detto questo sciolsi il laccio e tamponai togliendo l'ago....misi il cerottto alla signora che mentre riprendevo le cose per portarle sul carrello disse
*no ma è molto carino*
*via Maria....ora vado che è meglio...torno dopo con la colazione*
sulla porta prima di uscire dissi
*ah se scoprite qualcosa fatemelo spare però*
ed usciii annunciando alle persone che prima ernao dentro che potevano rientrare
Adesso che son solo penso a quello che, ti avrei voluto dire
E' tutto un po diversto, tutto strano, tutto se non sei con me
E ho paura di ferirti con parole vuote inutili
E sento nuvole cadere come nebbia fitta fra noi due
Le ore che racchiudono mille paure,
pensieri ke si sposano in confusione,
la voglia di inocontrarsi di dimenticare quello che ormai non c'è
Domenica ti porto al mare Domenica non lascio stare Domenica mi manca sai con te le passeggiate al sole
E non ho più la voglia neanche di gridare, litigare con te
Vedo tutto grigio, un mondo appannato li davanti a me
Che sono forte fuori e dentro fragile
Che sono sempre come non vorrebbe lei
Che sono una cometa, sono un areoplano
Volo e scendo su di te
Domenica ti porto al mare Domenica non lascio stare Domenica mi manca sai con te le passeggiate al sole
Domenica ti porto al mare Domenica no sai amore Domenica mi manca sai con te le tue dolci espressioni, gli abbracci caldi e quel sapore che
E non ho più parole, arido è il mio cuore, io vorrei solo star con te
E con te con te con te
Domenica ti porto al mare Domenica non lascio stare Domenica mi manca sai con te le passeggiate al sole
Domenica ti porto al mare Domenica no sai amore
Domenica mi manca sai con te le passeggiate al sole, le lacrime fra le parole, gli abbracci caldi e quel sapore che
Valerio Scanu nato il 10/04/1990 inizia a cantare in pubblico a 8 anni a livello locale. Partecipa a diversi festival sia come concorrente che come ospite. La prima apparizione in tv a "Canzoni sotto l'albero" con Paola Perego, successivamente nel 2002 vince "Bravo Bravissimo" e partecipa anche a "Notte di Natale" Ha fatto diversi provini, uno dei quali con Cocciante due anni fà per il musical "Romeo & Giulietta" (non passa l'ultimo provino) e per X-Factor (dove arriva tra gli ultimi 6). Il musical nella locandina risale al 22/12/2007 un rifacimento del gobbo di Notre Dame di Cocciante...ha avuto un grande successo alla Maddalena e l'incasso è stato devoluto tutto in beneficienza!
Evado sempre nel regno della fantasia, io, poiché ebbi un'infanzia infelice. Vengo da una famiglia poverissima. Mio padre lavorava a Coney Island, la spiaggia popolare di New York. Aveva in concessione un baracchino, tipo tre-palle-un-soldo, dove uno doveva buttar giù le bottiglie di latte, vuote, con palle da tennis, cosa che io non riuscii mai a fare, durante l'intera infanzia. Ci fu una specie di maremoto, a Coney Island, quando ero ragazzo. Sbaraccò tutto, portò via il pontile, il lunapark, le case e tutto quanto - fece danni per un milione di dollari e passa. L'unica cosa che rimase in piedi furono quelle bottiglie di latte...
Fui spaventato a morte, in effetti, se ci ripenso, una volta da ragazzo. Avrò avuto tredici anni e stavo andando a un concorso per musicisti dilettanti. Vengo da una famiglia musicofila, dovete sapere, il mio babbo suonava il trombone da giovane. Una volta provò a suonarci Il volo del calabrone, col trombone, e gli si seccarono i polmoni e il fegato gli salì in gola che a momenti si strozzava.
Dunque, viaggio in metropolitana con il mio clarinetto senza astuccio e così via, stile musicista jazz, quand'ecco che salgono un dodici tizi, di corsa, che si scaraventano a bordo del metrò, tipi tosti, capite, di quelli con le nocche pelose e via dicendo. Dev'essere ch'erano in libera uscita da una colonia penale, perché c'era con loro un assistente sociale che quelli non smettevano di sgambettare. Si fermarono proprio davanti a me perché davo, dev'essere, nell'occhio. Si era mangiato pesce in brodetto a pranzo e m'ero scordato di togliermi la bavarola - con ricamato su Nettuno, figurarsi. Mi si affollano tutti d'intorno, e giù a dire parolacce, a fumare e a ridere, e a schiodare i sedili e roba del genere, capite. E io zitto. Me ne sto li, a occhi bassi, e seguito a leggere Heidi, come se niente fosse.
A un certo punto, il capintesta mi punta un dito contro il gargarozzo. Mi alzo in piedi. Lui mi dà una ginocchiata. E io? Mica gli do la soddisfazione di piegarmi in due, no, però mi esibisco in un'imitazione di Montserrat Caballé e caccio un acuto, un do di dolore, che non avete mai sentito l'uguale.
Arrivai con un'ora di ritardo all'Ora del Dilettante. Però vinsi lo stesso il secondo premio, consistente in due settimane di campeggio multirazziale. Fui picchiato sadicamente, ogni giorno, da ragazzi di ogni razza e religione.
Corpo mia casa
mio cavallo mio segugio
cosa farò
quando sarai caduto
Dove dormirò
Come cavalcherò
Cosa caccerò
Dove andrò
senza la mia monta
impaziente e veloce
Come saprò
se nel folto degli alberi
c'è pericolo o tesoro
Quando il Corpo il mio buon
cane ingegnoso morirà
Come sarà
giacere in cielo
senza soffitto né porta
e il vento per occhio
con una veste di nuvole
come mi nasconderò?
(May Swenson)
Mi sentivo intrappolata come in uno di quegli incubi terrificanti in cui, per quanto corri e corri finché i polmoni non ti scoppiano, non sei mai ab-bastanza veloce. Più cercavo di farmi strada tra la folla impassibile, più le gambe sembravano lente, ma le lancette della grande torre campanaria non accennavano a rallentare. Vigorose, indifferenti e spietate, giravano ineso-rabili verso la fine... la fine di tutto.
Però non era un sogno, e nemmeno un incubo in cui correvo per salvare la mia vita: in gioco c'era qualcosa di infinitamente più prezioso. Quel giorno, della mia vita m'importava poco.
Secondo Alice avevamo molte probabilità di morire entrambe. Forse il nostro destino sarebbe stato diverso se la luce del sole non l'avesse impri-gionata. Soltanto io ero libera di attraversare di corsa la piazza luminosa e affollata.
E non ero abbastanza veloce.
Perciò non m'importava che fossimo circondate da avversari straordina-riamente pericolosi. Al primo rintocco delle campane, che rimbombavano nel terreno sotto i miei piedi spossati, capii di essere in ritardo, lieta che ad aspettarmi ci fosse un nemico assetato di sangue. Perché, se avessi fallito, avrei rinunciato a qualsiasi desiderio di vivere.
Ecco un altro rintocco, mentre i raggi del sole picchiavano dal centro e-satto del cielo.
Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità... Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l' orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso.
Someday I will find my prince
He may be far away
But I know he will come
Someday
Prince of my dreams
Far away
To call my own
Someday
Prince of my dreams
Far away
To call my own
Someday
Someday my prince will come
Someday I'll find a love
And how thrilling that moment will be
When the prince of my dreams comes to me
He'll whisper I love you (I love you)
And steal a kiss or two (Just one kiss)
Though he may be far away
I will find my love someday
Someday we'll say and do
The things we've been longing to
And I'll know him the moment we meet
For my heart will start skipping a beat
Someday when my dreams come true
Somewhere waiting for me
There's someone I'm longing to see
Someone I can't help but adore
Who will thrill me for ever more?
Someday we'll say and do
The things we've been longing to
And I'll know him the moment we meet
For my heart will start skipping a beat
Someday when my dreams come true
Someday my prince will come (Someday my princess will come)
And I will find my love (And I will find my love)
And I'll know it the moment we meet (The moment we meet)
Prince of my dreams
Far away
To call my own
Someday
Prince of my dreams
Far away
To call my own
Someday
Prince of my dreams
Far away
To call my own
Someday
Prince of my dreams (Prince of her dreams)
Far away (Far away)
To call my own (To call your own)
Someday (Someday)
Prince of my dreams (Prince of her dreams)
Far away (Far away)
To call my own (To call your own)
Someday (My dreams will come true)
Prince of my dreams (Prince of her dreams)
Far away (Far away)
To call my own (Call your own)
Someday