Chi Sono
Utente: Eowynrohan
Nome: Sammy
io sono io, mi pare ovvio. castana chiara, occhi marroni. una "normalissima"(per quel che si può essere normali) ragazza di 19 anni che ama la sua vita, a volte un po' monotona ma piena di emozioni. per adesso libera come l'aria ma alla ricerca impossibile della sua metà perfetta.(se solo lui lo sapesse)

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Odio
beh, chi non ama me per come sono,tutto il pacchetto incluso, odio ovviamente le mie malattie, anche se imparerò sicuramente ad amarle con il tempo ( celiachia e diabete)
Amo
John Cena, Daniele, Cris, la mia migliore amica Martina, Charlie, la mia eroina Eowyn, la mia vita, la musica, Miguel Angel Munoz,
Leggo
3msc hvdt scusa ma ti chiamo amore ti prego ti prego ti prego fa che lui chiami caos calmo Twilight New moon Eclipse
Ascolto
Avril Lavigne, Tzn Ferro, John Cena, Paolo Menguzzi, Laura Pausini, Gemelli Diversi, Luca Dirisio, Eminem, Finley, insomma a me la musica piace tutta!
Guardo
la fabbrica di cioccolato la compagnia dell’anello le due torri il ritorno del re shark tale l’era glaciale l’era glaciale 2 i fantastici 4 il pianeta del tesoro pirati dei carabi shrek shrek 2
MAI NATA
Passa passa passa Poi imprechi ma non passa mai La tua fame è sveglia, cazzo, no non va mai a dormire lei Sogni sogni sogni Ma sai già quanto costano Qualche notte in piedi a sopravvivere al fatto che Non è la realtà E la conosci già La fine che farà La tua forza di volontà Andrà a farsi fottere Ti dicono "sii forte" si ma Son bravi a parlare Che ne sanno di che hai dentro te In quel frigo...si freddano le lacrime In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi Sotto il letto...nascondi la tua polvere Poi non dormi...ti chiudi e rifletti RIT: E' la vita che unita al dolore si ciba di te E della tua strada sbagliata E continui a pensare, placando il tormento, che bello se non fossi mai nata Salpa salpa salpa Il raziocinio toglie l'ancora Da una cerebrale come te nessuno se lo aspetta Parli parli parli Sei un vulcano inarrestabile Treno più che rapido, efficiente poco timida Ma ti hanno detto mai Che devi amarti un po' Puoi rallentare e poi Pensare un po' più a te Che sicurezza mostri se I casini sai risolvere Ma i problemi tuoi Non li affronti proprio mai In quel frigo...si freddano le lacrime In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi Sotto il letto...nascondi la tua polvere Poi non dormi...ti chiudi e rifletti Rit: ... E non passa più E non cambia mai Cuore nello stomaco Testa senza eroi RIT:
Oroscopo
Il Sole transita nei Pesci approssimativamente dal 20 Febbraio al 19 Marzo . Giove e Nettuno sono i pianeti dominanti, l'elemento è l'acqua, la qualità è mutevole. Il segno dei Pesci e' caratterizzato in maniera privilegiata dal fatto di chiudere il cerchio dello Zodiaco. Viene popolanamente considerato instabile e volubile; in realta', il suo compito e' quello di rimettere in discussione tutto quello che e' stato fatto prima di lui. Per far cio', spesso si isola in un proprio mondo, fatto di emotivita' e di sensazioni che appartengono solo a lui. Quando si affaccia sul mondo reale, lo fa con canoni che sono riservati al suo modo di essere. Ha un modo critico e artistico di porsi. E', dunque, un creativo. Inoltre, ha un'intuizione senza uguali, che fa pensare a lui come a una persona con un potenziale "sesto senso". Come tutte le persone particolarmente buone, il Pesci e' facilmente influenzabile dal prossimo, spesso negativamente. Non di rado, soffre perche' non viene compreso dall'ambiente circostante. Quando, pero', riesce a inserirsi in un contesto lavorativo o sociale che capisce il suo grandissimo potenziale di innovazione e di miglioramento, puo' essere apprezzato piu' di chiunque altro, e addirittura diventare un leader. Per quanto concerne il rapporto con la Salute, il segno dei Pesci e' legato sia al sistema immunitario che ai piedi. Una persona dei Pesci potrebbe, di conseguenza, soffrire di malattie virali, che vanno subito diagnosticate e fermate prima che debilitino l'organismo. Inoltre, ha problemi agli arti inferiori: vesciche e unghie incarnite possono presentarsi, soprattutto nella stagione estiva. Da notare, poi, che la straordinaria sensibilita' del segno dei Pesci puo' causargli malanni di natura nervosa. Come immaginabile, per una persona che vive molto del suo tempo in un proprio mondo, il Pesci e' straordinariamente romantico, come nessun altro segno dello Zodiaco. Il problema e' capire quando il suo amore e' davvero rivolto a una persona e quando e' invece rivolto all'idealizzazione di tale persona. Il Pesci ripone una fiducia smisurata nella coppia e va, ovviamente, in crisi se qualcosa gli fa comprendere che la perfetta armonia fra due persone e' molto difficile da raggiungere. A volte, a causa di queste presunte delusioni, tende a tradire il partner. Il senso di colpa, pero', lo fa tornare indietro. Per evitare che un partner Pesci tradisca, bisogna mantenere la sua illusione che l'amore possa essere eterno, ideale e privo di mondane asperita'. Rappresentanti importanti di questo segno: Michelangelo, Albert Einstein, Arthur Schopenhauer, Michail Gorbaciov, Gianni Agnelli, Sharon Stone, Cindy Crawford Colore da portare: il verde che porta tranquillità. Pietra portafuna: l'l' ametista che protegge dagli eccessi. Metallo: lo stagno. Fiore: la Glicine. Giorno favorevole: il giovedì.
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martedì, 26 giugno 2007
Morte di Chris Benoit

TRAGEDIA CHRIS BENOIT - AGGIORNAMENTI

Secondo una delle più importanti televisioni locali di Atlanta, che sta seguendo la vicenda della morte di Chris Benoit e della sua famiglia con costanti aggiornamenti e che secondo quanto riferito, è in costante contatto con gli investigatori, i tre corpi senza vita sono stati rinvenuti intorno alle 16 ora locale (le 23 in Italia) di lunedì. Sempre secondo la medesima fonte di informazione nessun colpo d'arma da fuoco sarebbe stato esploso all'interno dell'appartamento dove sono stati rinvenuti i cadaveri di Benoit e dei suoi familiari.

TG.COM PARLA DELLA MORTE DI CHRIS BENOIT


Lutto nel mondo del wrestling americano: Chris Benoit, atleta canadese della Wwe, è stato trovato morto nella sua casa vicino Atlanta insieme alla moglie Nancy e al figlio Daniel. Secondo la polizia locale si tratterebbe di omicidio-suicidio: Benoit si sarebbe tolto la vita dopo aver ucciso entrambi i familiari. L'ex campione del mondo aveva saltato di recente gli ultimi impegni sul ring a causa di problemi personali.

La tv ha riferito che gli agenti ritengono che Benoit, 40 anni, abbia assassinato moglie e figlio durante il fine settimana e che si sia tolto la vita ieri. I cadaveri sono stati ritrovati in tre diverse stanze. La Wwe (World Wrestling Entarteinment) ha reso noto sul suo sito internet di aver chiesto all'autorità di effettuare verifiche sull'atleta e sulla sua famiglia dopo essere stata allertata da alcuni amici che "avevano ricevuto strani sms inviati domenica mattina presto da Benoit". Il 13 novembre 2005 fu trovato morto in una stanza di albergo Eddie Guerrero, un altro dei protagonisti più conosciuti e amati dagli appassionati del wrestling mondiale.

Il capo degli inquirenti, il tenente Tommy Pope del Dipartimento dello sceriffo della contea di Fayette, ha dichiarato all'Associated Press che le morti sono trattate come omicidi e che le autopsie saranno effettuate oggi. Pope ha aggiunto che i cadaveri sono stati ritrovati alle 14.30, ma non ha voluto scendere in dettagli. L'abitazione si trova in un quartiere isolato lungo una strada in ghiaia, circondata da una parete in roccia e da un cancello in acciaio. Ieri notte era buia, ad eccezione di alcune luci all'esterno. Di fronte c'era un'auto della polizia, insieme con due agenti in divisa. Benoit è stato campione mondiale dei pesi massimi e campione intercontinentale. "La Wwe esprime le sue più sincere condoglianze ai parenti e ai cari di Benoit in questo momento di tragedia", ha scritto l'organizzazione sul suo sito internet ufficiale. Il lottatore avrebbe dovuto esibirsi domenica sera a Houston in "Vengeance" (Vendetta), un evento in pay-per-view, ma è stato sostituito all'ultimo minuto per quelli che l'annunciatore Jim Ross ha definito "motivi personali". Nato in Canada, aveva ancora una casa ad Atlanta dal periodo in cui combatteva per la Wcw (World Championship Wrestling), sigla che oggi non esiste più.
 ALTRI DETTAGLI SULLA TRAGEDIA DI CHRIS BENOIT


Continuano ad emergere particolari riguardanti la vicenda di Chris Benoit. Tutte le maggiori emittenti americane (MSNBC, CNN, ESPN) si stanno dedicando alla vicenda.

Il sito WWE ha rivelato che Richard Hering, dipendente della federazione, avrebbe contattato le forze di polizia della Georgia per ispezionare l'abitazione di Benoit dopo che questi avrebbe spedito strani e curiosi SMS ad altri amici operanti nella compagnia.

E' così che le autorità  hanno trovato il corpo di Chris e quello della moglie Nancy (conosciuta nel wrestling come Woman) e del figlio Daniel.

I cadaveri si trovavano in punti diversi della casa.

Stando agli investigatori, i dettagli (per ora non rivelati) dell'accaduto avrebbero con sè numerosi particolari bizzarri.

L'idea attuale è che Benoit abbia ucciso moglie e figlio durante il week-end e poi si sia suicidato nella giornata di lunedì.

Le autopsie sono già  state disposte e si svolgeranno in giornata, ma per l'esito di alcuni importanti esami ci vorrà  sino ad un mese di attesa.
Indagini sulla morte di Chris Benoit
ALTRI RETROSCENA SULLA TRAGICA MORTE DI CHRIS BENOIT


Secondo quanto dichiarato dal Wrestling Observer i corpi senza vita dei tre componenti della famiglia Benoit sarebbero strati ritrovati dallo sceriffo della contea di Peachtree City, GA, allertato da alcuni dirigenti WWE che riferivano di non riuscire a comunicare con Chris Benoit da ormai quasi 48 ore.

Il Luogotenente Tommy Pope ha dichiarato che, in conseguenza delle prime conclusioni tratte sui rilevamenti compiuti all'interno dell'abitazione di Benoit, l'ipotesi dell'omicidio o del plurimo omicidio sia la più accreditata. Le prime conferme ufficiali sono però attese nella giornata di domani quando verranno resi pubblici i risultati di una prima sommaria autopsia sui corpi ritrovati.

Confermata invece dagli stessi investigatori la notizia secondo la quale nessun colpo d'arma da fuoco sarebbe stato esploso all'interno della residenza di Chris Benoit.
BREAKING NEWS - E' MORTO CHRIS BENOIT


Chris Benoit, sua moglie Woman ed il loro figlio di sette anni sono stati trovati privi di vita nella loro abitazione. Non si conoscono al momento altri particolari sull'ennesima tragedia che ha sconvolto il mondo del wrestling.

L'odierna puntata di Raw, uno speciale da 3 ore, sarà interamente dedicato alla memoria di Chris Benoit.
                                                                                                                 per questi articoli ringrazio il mio tesoro
Scritto da: Eowynrohan alle ore 15:44 | link | commenti (3) | categoria:
chris benoit
*People always ask me, why him? I have plenty of reasons, not enough time to type. I have plenty of reasons, but my computer won't allow me that much space of typing. But it's basically,
*I love everything about him. I'm supportive in whatever he does.
It's an honour to be in this position and have the opportunities that I've gotten."

"Prove me wrong"

"Take your hand off the trophy or you'll eat it!"

"I beat you two straight times."

"Yeah, but I've got more hair than you!"

"I AM FOR REAL"

"Every time I go into the ring, I love what I do -- I've never felt pressure like that," said Benoit, one of the best technical grapplers in the business.

"To me, it's a form of art and whether there's one camera or 10 cameras on me, pressure never comes into my mind because I love what I'm doing."

regarding: While it's true Benoit now lives in Atlanta, he still considers himself a Canadian first and foremost and took issue with the new label.

"When I found out they were going to (do that), I didn't just go with it,"

"I went and sat down and had a one-on-one conversation with Vince (McMahon). I went right to the horse's head and said, 'I don't feel quite comfortable with it. Why are you doing it?' "

"Am I supposed to quit? Who's going to take care of my family? If that's the direction they want to go in, what am I going to do? I'm going to make the best of it, which is what I'm doing," said Benoit, who has three children: David, 11, Megan, 6, and Daniel, 4.

"A lot of things happen to you in life and it's up to you to make it positive or negative."

(regarding his hometown of Canada and WWE annoucing him from Atlanta) "They haven't asked me to go out as an angle on TV and renounce my citizenship or knock Canada or knock where I'm from," he said.

"I'd have an issue with it, just like when I found out they were going with where I reside," said Benoit, who trained in the legendary Hart Dungeon with the late Stu Hart.

"I've got a work visa to ply his trade in the U.S. and I have absolutely no intention of becoming an American citizen -- ever. "

"Yeah I live in Atlanta and two of my kids (Megan and Daniel) were born in Atlanta and it doesn't take away from where I'm from and what I'm about," Benoit said.

"And believe me, when I retire, I'm going to be back up here in Canada, in Calgary or Edmonton or B.C. "

"There's a lot of heartache involved. There's the anniversaries, the birthdays and the funerals we miss. We leave our kids behind when they're sick. We have to be on the road so much and it can be very stressful and very lonely."

"I'm a Canadian at heart."

"It was a big tornado of memories," said the 36-year-old. "My time in Edmonton, Japan, Germany, all these bits and pieces in my head were overwhelming.

"I remembered wrestling Bret (Hart) in a tribute match for Owen (Hart). I thought about Stu (Hart) and Brian Pillman and Davey Boy (Smith). There were a lot of little things I remembered all flashing in my mind."

Some fans have a better idea of the lives we lead, the time we sacrifice," said Benoit.

"That was very real to me," said Benoit. "There were a lot of times when people didn't have a lot of faith in me. The one time I did win in WCW (the now-defunct World Championship Wrestling's heavyweight title) I walked away soon afterwards, and I felt it was a very tarnished victory because of all the politics behind the scenes.

"I never considered myself the champion after that victory. Soon after I was able to sign with the WWE. I thought it would be the best road to take and get me to where I wanted to be."

Nancy says she's never been prouder. she was shaking the whole time, stephanie mcmahon says.

"I've learned from the negative experiences," he said. "When I was in WCW certain people who held the title were not conversational and I thought that was wrong. I've learned a lot from people who've held the title but not in a good way.

"They were not professional and didn't act like a champion.

"I have been very lucky and fortunate in my career," said Benoit. "All the paths I've been down, I've learned a lot, and a lot of people have come in and out of my life.

"People like Brian Pillman, Owen and Bret. It all started with Stu who I learned so much from. I've seen a lot of bad and cruel things and I've been through a lot of positive experiences." I'm trying to be a role model for the younger guys. I'd like to set an example for the guys on how they can get there.

Eighteen years later, I'm here at the airport holding the world title - it's been one hell of a ride.

We should have a camcorder in my home to see all the funny things my kids do with it," chuckled Benoit. "They'll put my tights on and play tug of war with it.

"I can't imagine how loud the crowd is going to be when I walk out with the belt. It gives me goosepimples just talking about it."

"I never, never, thought it would be like this. Driving down to my first match I had about 20 bucks in my pocket and I thought it was my big chance, my big opportunity.

"I never thought 18 years later I'd be here holding the world championship belt. That's a little too storybookish for me."

"The airport's a long way out of town and it's a school day and with the weather, for all these fans to show up out here means a lot to me."

"I'll make the best of it, I've got bigger fights."

"It was quite overwhelming,"

"My family's made more sacrifices than I have in helping me get to where I am today," he said.

"I've brought the championship to Edmonton, right where it belongs," said Benoit. "I can't begin to tell you what an honour, what a privilege, it is. I had a whole bunch of things I wanted to say, but to hear the reaction from the all the fans showing their support, it's really hit home.''

But it's too easy to look at the past and complain. I choose to look forward.

"Anyone can look at the past and say, 'It should have been this or that.' I chose not to live like that. I know where I'm going and what I'm aiming at. Living in the past is a waste. I live in the present and plan for the future."

"Dreams can come true, I'm living proof."

"Edmonton is where Chris Benoit the wrestler started. And when I say Chris Benoit the wrestler, wrestling consumes my life..."
"He is the only man that makes my heart beat faster & slower at the same time" (The Hot Chick)

"I wanna kiss you every minute every hour every day.."- The Darkness 'I believe in a thing called love'

"It's funny how I found myself in love with you..."- No Doubt 'It's my life'

"Look at the stars, Look how they shine for you, And everything you do "- coldplay 'yellow'

You're The Inspiration -Chicago
"You know our love was meant to be
The kind of love that lasts forever
And I need you here with me
From tonight until the end of time
You should know, everywhere I go
You're always on my mind,
in my heart In my soul
You're the meaning in my life
You're the inspiration
You bring feeling to my life
You're the inspiration
Wanna have you near me
I wanna have you hear me sayin'
No one needs you more than I need you
And I know, yes I know that it's plain to see
We're so in love when we're together
And I know that I need you here with me
From tonight until the end of time
You should know, everywhere I go
Always on my mind, in my heart
In my soul
You're the meaning in my life
You're the inspiration
You bring feeling to my life
You're the inspiration
Wanna have you near me
I wanna have you hear me sayin'
No one needs you more than I need you"

Vintage Britney Spears knew what I meant when she wrote "Crazy"
"Baby, I'm so into you
You've got that something, what can I do
Baby, you spin me around, oh
The earth is movin, but I can't feel the ground
Everytime you look at me
My heart is jumpin, it's easy to see"
or "You drive me crazy
I just can't sleep
I'm so excited, I'm in too deep
Crazy, but it feels alright
Baby thinkin of you keeps me up all night"

You're Still the One -Shania Twain
"(When I first saw you, I saw love.
And the first time you touched me,
I felt love.
And after all this time, you're still the one I love.)
Looks like we made it
Look how far we've come my baby
We mighta took the long way
We knew we'd get there someday
They said, "I bet they'll never make it"
But just look at us holding on
We're still together still going strong
(You're still the one)
You're still the one I run to
The one that I belong to
You're still the one I want for life
(You're still the one)
You're still the one that I love
The only one I dream of
You're still the one I kiss good night
Ain't nothin' better
I'm glad we didn't listen
Look at what we would be missin
They said, "I bet they'll never make it"
But just look at us holding on
We're still together still going strong
(You're still the one)
You're still the one I run to
The one that I belong to
You're still the one I want for life
(You're still the one)
You're still the one that I love
The only one I dream of
You're still the one I kiss good night
(You're still the one)
You're still the one I run to
The one that I belong to
You're still the one I want for life
(You're still the one)
You're still the one that I love
The only one I dream of
You're still the one I kiss good night
I'm so glad we made it
Look how far we've come my baby" This one doesn't really describe out relationship as of now, but of how I'd want it to be...I'm not sure...it's just gives off a vibe when I hear it...

Truly Madly Deeply -Savage Garden
"I'll be your dream, I'll be your wish I'll be your fantasy.
I'll be your hope, I'll be your love be everything that you need.
I love you more with every breath truly madly deeply do..
I will be strong I will be faithful 'cos
I'm counting on A new beginning.
A reason for living. A deeper meaning.
I want to stand with you on a mountain.
I want to bathe with you in the sea.
I want to lay like this forever.
Until the sky falls down on me...
And when the stars are shining brightly in the velvet sky,
I'll make a wish send it to heaven then make you want to cry..
The tears of joy for all the pleasure and the certainty.
That we're surrounded by the comfort and protection of..
The highest power. In lonely hours. The tears devour you..
I want to stand with you on a mountain,
I want to bathe with you in the sea.
I want to lay like this forever,
Until the sky falls down on me...
(BRIDGE)
Oh can't you see it baby?
You don't have to close your eyes
'cos it's standing right before you.
All that you need will surely come...
I'll be your dream I'll be your wish I'll be your fantasy.
I'll be your hope I'll be your love be everything that you need.
I'll love you more with every breath truly madly deeply do...
I want to stand with you on a mountain,
I want to bathe with you in the sea.
I want to lay like this forever,
Until the sky falls down on me...
[repeat until fade]
I want to stand with you on a mountain.... "

I've had the time of my life-Bill Medley
"I've had the time of my life
No I never felt like this before
Yes I swear it's the truth
And I owe it all to you "

I can't stop loving you- not sure artist??
"I can't stop loving you
Since I made up my mind
To live in memories
Of a lonesome time
I can't stop wanting you
It's useless to say
So I just live my life
In dreams of yesterday "

Always and Forever -Heatwave
"Always and forever
Each moment with you
Is just like a dream to me
That somehow came true
And I know tomorrow
Will still be the same
Cause we've got a life of love
That won't ever change and.. "

"Fate fell short this time Your smile fades in the summer Place your hand in mine I'll leave when I wanna" -Blink 182 'Feeling This'

"Anyone can catch your eyes, but it takes someone special to catch your heart. For example, Chris Benoit."- Me

"Last night I looked up at the stars & matched each one with a reason why I love Chris I was doing great, but then I ran out of stars."- me

"When I fall in love I take my time/ There's no need to hurry when/ I'm making up my mind/ You can turn off the sun /but he's still gonna shine and I'll tell you why" -Jason Mraz, "The Remedy", copy change by me with he..it's supposed to be I

*~* If I could reach the stars, I'd give them ALL to YOU, Chris *~* me

"I would take a bullet for him anyday" (mine)

"He is the sexiest man alive" (mine, got from People Magazine. Ladies, I'm sorry; but I think they made a mistake, it's not Johnny Depp...)

"The worst mistake I've ever made in my life, was letting go when I was hugging him." (mine)

"If he wasn't holding me in his arms that night, I would have floated away." (The Hot Chick)

"He has gorgeous blue eyes" (mine)

"He is my toothless wonderboy" (mine, got from Big Show in late '02 around December)

"I find the missing teeth thing attractive." (mine)

"I wish no injury upon Nancy (his wife)" (mine, lol)

"I know it might sound more than a little bit/ crazy/ but I believe/ I knew I love you/ before I met you/"- Savage Garden

"Chris Benoit's world heavyweight champion, but uh, he was already my champion."-all me baby

Jessica Simpson ain't too bright but this song is exactly right when describing Chris.
You Know I Don't know what it is
but everything about him is so irresistible
Don't you try & tell me that he's not my type
To Hide what I feel inside
When he makes me weak with desire
He's irresistible
up close & personal
now inescapable
I can hardly breathe,
more than just
physical
deeper than spritual
his ways are powerful
and irresistible to me (yeah yeah, I can hardly breathe)
Can't You see whenever he's close to me
I really find it hard to breathe
He's so irresistible
baby you know its more than just spritual
His kisses are powerful (well I don't really know that)
He's So Irresistible (yeah yeah)
Up close and personal (oh yeah)
Now inescapable
I can hardly breathe (I can hardly breathe)
More than just physical (oh yeah)
Deeper than Spiritual
His ways are powerful
Irresistible to me (Jessica Simpson, Irresistable, with a bit of copy change from me)

"I can't really find the words to tell you him how I feel about him. I can't explain what it felt like to be in his arms. All I know is that
when I was in your arms that night, the two of us together seemed so perfect. I wish I could stay in that moment forever." (copy change anonymous poem)

"Just when I feel like I have lost it all,
I look at him & realized I have it all." (copy change anonyous poem)

"Chris is the only one I love. He completes me." (mine)

"That Kelly Clarkson chick understands it. Her hit song reminds me of the night I met Chris
...For a moment like this
Some people wait a lifetime
For that one special night
Oh I can't believe it's happening to me
Some people wait a lifetime for a moment
Like this" (mine, via Kelly Clarkson)

"Chris is the best damn technical wrestler in the WWF" -Chris

"If I could make one wish on a falling star, I'd wish for Chris to stay happy and healthy all his life."- me

"I dont wish injury upon Nancy because I want Chris to be happy, whether it includes me or not"- Idea from Casablanca :-) (tear)
"If kisses were stars I'd give him the sky,
If touches were tears I would (again) cry,
If love was water I'd give him the sea,
I wish I could be with him for all eternity." (copy change anonymous poem)

"The 60's singer Dion also understands. Why must I beeee a teenager in loooove" lol. (mine, via Dion)

"If only you knew just how much I love you.
If only you knew I'd do anything for you.
If only you knew what you mean to me.
If only you knew you are my world.
If only you knew I'll always be here for you.
If only you knew how I miss you when I'm alone.
If only you knew you're always in my dreams.
If only you knew nothing could take the love I have for you.
If only you knew you're always on my mind.
If only you knew I'd give my own life for your's.
If only you knew I'd be lost without you.
If only you knew how much I need you.
If only you knew....If only" - An anonymous poem. this is how it was, no copy change by me.

"I wish he would sing Hero by Enrique Iglasias. Because if he sang it, the whole song would apply for me...
Would you dance If I asked you do dance?
Yes I would, Chris
Would you cry if you saw me crying?
Yes I would, Chris
Would you tremble if I touched your lips?
Yes, I would, Chris.
etc.etc.etc. The whole song, baby." (mine, with help from Enrique Iglasias)

*i saw Chris at the Airport in April. hehe. April 9th 2004. At the Albequerque airport and at the San Diego airport. And at baggage claim in SD and at the shuttle place in SD. Ya, he was on my flight. It is sooo a sign. We are sooo meant to be. The whole story is too many more characters for the site, but if you wanna know email me!*

"When you think about it age doesn't matter if you love someone as much I love Chris." (mine)

"The only thing I love more than wrestling, is Chris Benoit." (mine)

"I've never had a dream come true, until the night when I met him." (I cried pretty much the whole night) (mine, copy change from S Club 7)

(What do I want for the holidays?) "I want my Chris Benoit, please." (mine, copy change from Plato commercial)

~Memorable Matches~
*Pegasus Kid vs. Jushin Lyger Mask vs. Mask (7/4/91)- Lyger wins Pegasus's mask with a Both Standing on Top Rope DDT
*Pegasus Kid vs. El Samurai (6/14/93)- Pegasus wins with a Both Standing on Top Rope Powerbomb
*Pegasus Kid vs. Black Tiger II (4/16/94)- Pegasus blocks a missile dropkick with an armdrag for the win
*Pegasus Kid vs. Great Sasuke (4/16/94)- Pegasus wins with a Super Gutwrench Suplex
*Chris Benoit vs. Sabu(10/1/94) - Benoit wins when he backdrops Sabu straight on his head and the ref stops the match!
*Wild Pegasus & Shinjiro Otani vs. Great Sasuke & Black Tiger II (10/18/94)- Otani hits a Dragon Suplex on Tiger for the win
*Chris Benoit vs. Al Snow (2/4/95) - Benoit wins with a Dragon Suplex
*Wild Pegasus vs. Shinjiro Otani (7/13/95)- Pegasus wins with a Super Tombstone Piledriver
*Wild Pegasus vs. Chris Jericho (12/13/95)- Pegasus wins with a Super Tombstone Slam
*Wild Pegasus vs. Gedo (12/13/95)- Gedo wins with a brainbuster then a Diving Headbutt Drop
*Chris Benoit vs. Chris Jericho(1/21/01)- Jericho wins the ladder match
*Chris Benoit vs. Kurt Angle (Royale Rumble '03)- Benoit loses, to a standing ovation. Great match. about 19 minutes.
~My favorite (recent) match that Chris is in was last year (2003) January the week before the 'Rumble pay per view. Chris and Edge (Adam Copeland) vs. Kurt Angle and Team Angle (Charlie Hass and Shelton Benjamin) in a handicap match. Not only are Chris and Edge on fire...but they win...and weeks before Angle attacked Chris with his crutches...well...the setup up for this whole fued was great Angle and Benoit have had sooo much history...and Chris gets out of the ring after the match; Kurt is still in the ring...Chris looks around (I loved the commentary by Michael Cole and Tazz at this point) and finds the crutches. He attacks Kurt with them. It was definitely a classic. I will never forget how emotional that match was for me. Man, I HATED KURT when he attacked my Chrissy with those crutches. It was great to see Chris get back.
Is this taking the business too seriously? No..I know it's fake, but I love this business.

*Note*
I do not claim to know Chris Benoit, except for meeting him once backstage at a wrestling venue. WWE, I am just a fan who wanted to make a tribute page, please don't sue me!!! I linked WWE's website at the bottom of the page & I linked the part of the bio of Chris at the bottom & at the end of the bio. There were many contributing websites to the knowledge that I have. There were many contributing sources to this websites. I do not take any credit for what I did not create. I'm not looking for any trouble w/ lawsuits...Thanks.

Benoit's death part of a double murder-suicide

Written: June 25, 2007

According to lead investigator Lt. Tommy Pope, of the Fayette County Sheriff’s Department, in Fayetteville, Ga., the deaths of WWE Superstar Chris Benoit, wife Nancy and son Daniel were the result of a double murder-suicide, WWE.com has learned.

Benoit failed to appear both at Saturday’s live event in Beaumont, Texas, and WWE’s Vengeance: Night of Champions in Houston Sunday night, after informing WWE of a family emergency. Several curious text messages sent by Benoit early Sunday morning prompted concerned friends to alert Richard Hering, VP of Government Relations for WWE, Inc. Hering, in turn, spoke with Fayette County sheriffs Monday, and requested they respond to the Benoit residence to check on him and his family.

Authorities representing the Sheriff’s Department initially had a difficult time entering Benoit’s new Fayetteville home Monday afternoon, which had been guarded by two large German Shepherds roaming freely around the property. Once authorities entered the residence, they quickly located the bodies of Benoit, Nancy and Daniel. WWE was notified of the discovery at approximately 4 p.m.

At 10 p.m. Monday night, Lt. Pope held a press conference in conjunction with Scott Ballard, the district attorney for Fayette County. The press conference officially ruled authorities’ findings as a double murder-suicide from within the home.

WAGA, a FOX-owned and operated television station in Atlanta, reported that investigators believe Benoit killed his wife and 7-year-old son over the weekend, then himself on Monday.

The three bodies have been received by the Georgia Bureau of Investigation’s crime lab, in Decatur, Ga., where autopsies will be performed Tuesday morning. Toxicology reports will not become available for at least two weeks.

WWE.com has further information relating to both the investigation and the cause of death, but the Fayette County Sheriff’s Department has requested that WWE.com not release any additional details at this time.

Chris BenoitStats

Height: 5 foot 11
Weight: 220 pounds
From: Atlanta (originally from Edmonton, Alberta, Canada)
Signature Move: Crippler Crossface
WWE Debut: Jan. 31, 2000
Trained By: Stu Hart
Career Highlights: World Heavyweight Champion; World Tag Team Champion; Intercontinental Champion; United States Champion; WWE Tag Team Champion; 2004 Royal Rumble Winner; WCW Tag Team Champion, WCW Television Champion; ECW Tag Team Champion
Entrance Video: WATCH


Two things you immediately notice about Chris Benoit: 1) he’s a man of few words, and 2) he’s one of the greatest technical wrestlers alive. Family and friends have always described him as “quiet” and “soft-spoken,” but his fellow WWE Superstars know better; they know that once Benoit steps inside the ring, he turns into the Rabid Wolverine, whose bite is infinitely worse than any bark.

“Wrestling has consumed my life,” he says. “It’s my mistress, my passion. It defines a lot of who I am as a person.”

It’s somehow fitting that this decorated WWE titleholder began defining himself in Edmonton, the Alberta-based “City of Champions,” as a 12-year-old attending his first live wrestling event at the Old Pavilion. He says that from the moment he saw the Dynamite Kid in ring action, “I wanted to be just like him.” When he wasn’t at home lifting the weights his parents gave him one Christmas, he was training on the football field or in the gym of Archbishop O’Leary High School (where his teachers would occasionally have to remind him to come to class). Or he was traveling with friends to wrestling venues throughout Edmonton and Calgary, becoming regular fixtures to the point where they often helped set up the ring and chairs.

Upon graduating high school, Benoit’s wrestling education ranged from months of torturous training in the renown Calgary “Dungeon” of the legendary Stu Hart, to years in New Japan Pro-Wrestling, where he’d meet best friends Dean Malenko (now a WWE producer) and the late Eddie Guerrero. Benoit’s toothless smile grows whenever he remembers meeting Eddie during New Japan’s Super J Cup Tournament Semifinals—and knocking him out with an enzugiri kick to the head. “That was the beginning of our friendship,” he laughs.

Despite his well-earned reputation for “toothless aggression,” the Rabid Wolverine is a paradox of sorts. He confesses to feeling “freaked out” after breaking Sabu’s neck at ECW’s November 2 Remember in 1994, and hearing then-ECW owner Paul Heyman refer to him as “The Crippler.” He recalls celebrating in the ring with “Stone Cold” Steve Austin almost more than his unlikely win at the 2004 Royal Rumble. (“For the first time in my life,” he admits, “I actually drank a whole beer.”) And it’s hard to believe that someone who made Triple H tap out to win the World Heavyweight Championship at WrestleMania XX was originally “very nervous” about joining World Wrestling Entertainment four years earlier. “If you were ever going to make a name for yourself in this industry,” he explains, “WWE was the place to be.”

Chris Benoit has certainly made a name for himself here, and continues to do with every match. As for his missing front tooth, the Rabid Wolverine lost it while play-wrestling with his pet Rottweiler; the dog’s head collided with his chin, causing the tooth to pop out. If the Rottweiler was smart, he didn’t seek a rematch.
Scritto da: Eowynrohan alle ore 15:32 | link | commenti | categoria:
giovedì, 21 giugno 2007
prima prova

TIPOLOGIA B  -  REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”


    (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)


 

CONSEGNE

 

Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano.

Se scegli la forma del  “saggio breve”,  interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.

Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).

Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specificotitolo.

Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’.

Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).

Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).

Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.

 

 

1.  AMBITO   ARTISTICO - LETTERARIO

 

ARGOMENTO: I luoghi dell’anima nella tradizione artistico-letteraria.

 

DOCUMENTI

 

Chiare, fresche e dolci acque,

date udïenza insieme

ove le belle membra

a le dolenti mie parole estreme.

pose colei che sola a me par donna;

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

gentil ramo ove piacque

La morte fia men cruda

(con sospir mi rimembra)

se questa spene porto

a lei di fare al bel fianco colonna;

a quel dubbioso passo:

erba e fior che la gonna

ché lo spirito lasso

leggiadra ricoverse

non poria mai in piú riposato porto

co l’angelico seno;

né in piú tranquilla fossa

aere sacro, sereno,

fuggir la carne travagliata e l’ossa.

ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:

F. PETRARCA, Il Canzoniere, CXXVI, 1345

 

 

 

Frate Lorenzo: Tu sei esiliato di qui, da Verona; pazienza, il mondo è grande e vasto.

Romeo: Non esiste mondo fuori delle mura di Verona: non c’è che purgatorio, supplizio, l’inferno stesso.

Essere esiliato di qui, vuol dire essere esiliato dal mondo e l’esilio dal mondo è la morte: l'esilio è dunque una morte sotto falso nome.

W. SHAKESPEARE, Giulietta e Romeo, atto III, scena III

 

 

 

Te beata, gridai, per le felici

désti a quel dolce di Calliope labbro

aure pregne di vita, e pe' lavacri

che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma

che da' suoi gioghi a te versa Apennino!

d'un velo candidissimo adornando,

Lieta dell'aer tuo veste la Luna

rendea nel grembo a Venere Celeste;

di luce limpidissima i tuoi colli

ma piú beata che in un tempio accolte

per vendemmia festanti, e le convalli

serbi l'itale glorie, uniche forse

popolate di case e d'oliveti

da che le mal vietate Alpi e l'alterna

mille di fiori al ciel mandano incensi:

onnipotenza delle umane sorti

e tu prima, Firenze, udivi il carme

armi e sostanze t' invadeano ed are

che allegrò l'ira al Ghibellin fuggiasco,

e patria e, tranne la memoria, tutto.

e tu i cari parenti e l'idïoma

U. FOSCOLO, I Sepolcri, 1806

 


 

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,

odo stormir tra queste piante, io quello

e questa siepe, che da tanta parte

infinito silenzio a questa voce

dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

vo comparando: e mi sovvien l'eterno,

Ma sedendo e mirando, interminati

e le morte stagioni, e la presente

spazi di là da quella, e sovrumani

e viva, e il suon di lei. Così tra questa

silenzi, e profondissima quïete

immensità s'annega il pensier mio:

io nel pensier mi fingo, ove per poco

e il naufragar m'è dolce in questo mare.

il cor non si spaura. E come il vento

G. LEOPARDI, L’Infinito, dai «Canti», 1819

 

 

«Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!...Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s’imparò a distinguere dal rumore de’ passi comuni il rumore d’un passo aspettato con un misterioso timore…Addio, chiesa, dove l’animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov’era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l’amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio!»

A. MANZONI, I promessi sposi, VIII, 1840

 

Sempre un villaggio, sempre una campagna

Là nelle stoppie dove singhiozzando

mi ride al cuore (o piange), Severino:

va la tacchina con l'altrui covata,

il paese ove, andando, ci accompagna

presso gli stagni lustreggianti, quando

l'azzurra vision di San Marino:

lenta vi guazza l'anatra iridata,

 

 

sempre mi torna al cuore il mio paese

oh! fossi io teco; e perderci nel verde,

cui regnarono Guidi e Malatesta,

e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie,

cui tenne pure il Passator cortese,

gettarci l'urlo che lungi si perde

re della strada, re della foresta.

dentro il meridiano ozio dell'aie;

……………………………………

G. PASCOLI, Myricae, 1882



 

«…si udiva il mare che russava lì vicino, in fondo alla straduccia, e ogni tanto sbuffava, come uno che si volti e rivolti pel letto…. Le stelle ammiccavano più forte, quasi s'accendessero, e i Tre Re scintillavano sui fariglioni colle braccia in croce, come Sant'Andrea. Il mare russava in fondo alla stradicciuola, adagio adagio, e a lunghi intervalli si udiva il rumore di qualche carro che passava nel buio, sobbalzando sui sassi, e andava pel mondo il quale è tanto grande che se uno potesse camminare e camminare sempre, giorno e notte, non arriverebbe mai, e c'era pure della gente che andava pel mondo a quell'ora, e non sapeva nulla di compar Alfio, né della Provvidenza che era in mare, né della festa dei Morti; così pensava Mena sul ballatoio aspettando il nonno.»

G. VERGA, da I Malavoglia, 1881

 

 

 

Quella, che tu credevi un piccolo punto della
terra, fu tutto.

Giovinetti amici, più belli d’Alessandro e d’Eurialo,

per sempre belli, difendono il sonno del mio ragazzo.

E non sarà mai rubato quest’unico tesoro

L’insegna paurosa non varcherà mai la soglia

ai tuoi gelosi occhi dormienti.

di quella isoletta celeste.

Il tuo primo amore non sarà mai violato.

 

 

E tu non saprai la legge

Virginea s’è rinchiusa nella notte

ch’io, come tanti, imparo,

come una zingarella nel suo scialle nero.

- e a me ha spezzato il cuore:

Stella sospesa nel cielo boreale

fuori del limbo non v’è eliso.

eterna: non la tocca nessuna insidia.

 

E. MORANTE, L’Isola di Arturo, Dedica, 1957

 


«Faceva un caldo che non era scirocco e non era arsura, ma era soltanto caldo. Era come una mano di colore data sul venticello, sui muri gialletti della borgata, sui prati, sui carretti, sugli autobus coi grappoli agli sportelli. Una mano di colore ch’era tutta l’allegria e la miseria delle notti d’estate del presente e del passato. L’aria era tirata e ronzante come la pelle di un tamburo…Tutto un gran accerchiamento intorno a Roma,…ma pure dentro Roma, nel centro della città, magari sotto il Cupolone: sì proprio sotto il Cupolone, che bastava mettere il naso fuori dal colonnato di Piazza San Pietro, verso Porta Cavalleggeri, e èccheli llì, a gridare, a prender d’aceto, a sfottere, in bande e in ghenghe intorno ai cinemetti, alle pizzerie, sparpagliati poco più in là, in via del Gelsomino, in via della Cava, sugli spiazzi di terra battuta delimitata dai mucchi di rifiuti dove i ragazzini di giorno giocano a palla.»

P. P. PASOLINI, Ragazzi di vita, 1955

 

 

 

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,    uno morì in prigione,
l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?    uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari -
Tutti, tutti, dormono sulla collina.    tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.
Uno trapassò in una febbre,     
Uno fu arso nella miniera,     
Uno fu ucciso in rissa,    E. L. MASTERS, La collina,
dall’«Antologia di Spoon River», trad. F. Pivano, 1943

 

 

Marc CHAGALL, Il violinista sul tetto, 1912

 

Vitebsk, che compare sullo sfondo, è il villaggio natale di Chagall, il “luogo dell’anima” a cui il pittore fa riferimento in tutta la sua esperienza di vita, anche nel fortunatissimo periodo parigino.
Il violinista sul tetto suggerisce la condizione dell’Ebreo nel mondo, instabile come quella di un musicista che cerca di suonare il suo strumento restando in equilibrio in cima ad una casa.

 

 

 

Scritto da: Eowynrohan alle ore 14:10 | link | commenti (7) | categoria:
seconda prova

Robots hold key to evolution of language

They may look like toys, but these robots have helped to back one theory of the origins of language.

Sometime between seven million years ago, when we shared our last common ancestor with chimps, and

150,000 years ago, when anatomically modern humans emerged, true language came into being.

One idea of how it emerged from the “primordial soup” of communication in the animal kingdom,

whether primitive signalling between cells, the dance of bees, territorial calls and birdsong, goes as

follows.

Early humans had a few specific utterances, from howls to grunts, that became associated with specific

objects. Crucially, these associations formed when information transfer was beneficial for both speaker

and listener. And in this way, the evolution of cooperation was crucial for language to evolve.

But this theory has been impossible to prove, given the lack of time machines or lack of fossil evidence of

ancient tongues.

Now backing for the role of cooperation has come from experiments with robots - both real and virtual -

that possess evolving software. The study is described today by a group including Dario Floreano of

Ecole Polytechnique of the Fédérale de Lausanne, in Switzerland, and Laurent Keller of the University of

Lausanne, in the journal Current Biology.

In the new work, the researchers studied the changing behaviour of 100 “colonies” of 10 virtual robots

over 500 generations, during which their software was mutated and mixed - the equivalent of breeding -

so that more successful traits were passed down to future generations.

Part of the work was also done with real robots, shown here. The breeding robots could forage in a virtual

environment containing “food” and “poison” sources that could only be told apart at close range.

Theoretically, the efficiency of food foraging could be increased if the robots transmitted information to

one another about the location of poison but in the case of food, there is a downside to announcing finds

because rival robots could then compete for the same resource.

This is a neat way to represent the pressures facing social animals in real-world conditions, where

communication may be costly or harmful to the individual, but beneficial to the group.

The team could make the simulation even more realistic by having different tribes of robots, where each

tribe contained robots that were more similar (in terms of software) than robots of rival tribes.

The team found that communication evolves rapidly when colonies contain genetically similar (related)

individuals, or when evolutionary selection pressure works primarily on the “group” level.

The only scenario in which communication did not result in higher foraging efficiency was when colonies

were composed of robots of low relatedness, when the rule was, in effect, every robot for herself.

The Daily Telegraph

PL0A - ESAME DI STATO DI LICEO LINGUISTICO

Tema di:

TESTO DI ATTUALITÀ – LINGUA INGLESE

(Comprensione e produzione in lingua straniera)

LINGUA STRANIERA

ANSWER THE FOLLOWING QUESTIONS

1. When did language start?

2. When did humans’ utterances begin to originate communication?

3. Which was the crucial element for language to evolve?

4. What allowed researchers to study the behaviour of robots over generations?

5. Where is the study described?

6. Which elements were used with the breeding robots?

7. Which was the function of poison?

8. Why did food constitute a downside?

9. How did the researchers make the simulation more realistic?

10. What have the experiments proved?

SUMMARIZE

the content of the passage.

COMPOSITION

Sometimes when we talk to each other we do not succeed in communicating. What are your views about

the conditions for real communication to take place?

_______________________

Durata massima della prova: 6 ore.

È consentito soltanto l’uso di dizionari monolingue e bilingue.

Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.

, 22 February 2007
Scritto da: Eowynrohan alle ore 14:04 | link | commenti | categoria:
martedì, 19 giugno 2007
voglio i temi della maturità help me!!!!!!!!!!!!!
Scritto da: Eowynrohan alle ore 09:47 | link | commenti (2) | categoria:
lunedì, 18 giugno 2007
Epicuro
 
IL PIACERE

 

Platone nel " Gorgia " ). Epicuro ha distinto: 1) piaceri naturali e necessari, 2) piaceri naturali ma non necessari, 3) piaceri non naturali e non necessari.

Partendo dalla constatazione che ogni piacere è di per sé un bene , ma non è detto che le sue conseguenze nel tempo siano vantaggiose per noi , Epicuro distingue tra piacere cinetico o in movimento , il quale accompagna un processo ed é sempre mescolato al turbamento o al dolore , e piacere catastematico o stabile ( in greco edonh katasthmatikoV ) , proprio invece da uno stato privo di dolori . Contrariamente ai cirenaici , che indicavano nel piacere del momento l'obiettivo da perseguire , Epicuro ripone il fine nel piacere catastematico . Esso coincide con la completa soddisfazione del desiderio , che di per sè é una condizione dolorosa legata a uno stato di mancanza . I desideri , a loro volta , si distinguono in desideri naturali e necessari , per esempio il cibo , e desideri non necessari . Soltanto i primi possono e devono essere integralmente soddisfatti , secondo Epicuro , mentre gli altri non possono mai essere soddisfatti completamente e quindi si accompagnano sempre al dolore . Il piacere stabile per Epicuro é l'assenza di dolore , mentre i piaceri in movimento sono quelli accompagnati dal dolore ( come già diceva

1. Fra i piceri del primo gruppo egli pone i piaceri che sono strettamente legati alla conservazione della vita dell'individuo, essi sono gli unici che veramente giovano sottraendo il dolore del corpo (mangiare quando si famen, bere quando si ha sete….) Questi piaceri vanno sempre e comunque soddisfatti perchè hanno un preciso limite dalla natura che permette l'eliminazione del dolore

2. Nel secondo gruppo abbiamo tutti quei desideri e piaceri che sono variazioni superflue dei piaceri del primo gruppo: mangiare troppo, bere bevande raffinate. Questi piaceri non hanno più quel limite perché non sottraggono il dolore corporeo, ma variano solo il piacere e possono provocare un notevole danno.

3. Abbiamo i piaceri vani nati cioè dalle vani opinioni degli uomini, sono tutti desideri legati al desiderio di ricchezza, potenza e onore.

Questi piaceri non tolgono dolore al corpo ma provocano sempre turbamento all'anima. Va fatto notare inoltre il carattere sensiobile del piacere, sono tutti piaceri che gli uomini hanno dai sensi. Tutto ciò poiché secondo Epicuro la sensazione è il canone fondamentale della vita dell'uomo. Occorre precisare che se per edonismo si intende una dottrina che indica nel piacere il fine della vita umana , Epicuro é un edonista , ma se per edonismo s'intende una dottrina che indica questo fine nel perseguimento di qualsiasi piacere , Epicuro non é un edonista . Egli , anzi , ben lungi dal farsi sostenitore di una vita dissoluta , contrappone la frugalità , legata al soddisfacimento dei bisogni naturali e necessari , al lusso e alla crescita illimitata e artificiale dei desideri ; il piacere , infatti , non si può accrescere a suo avviso oltre un certo limite . Inoltre , proprio perchè il piacere coincide con l'assenza di dolori , per perseguirlo occorre effettuare una sorta di calcolo dei piaceri , ponendo sulla bilancia anche i piaceri o i dolori futuri che possono conseguire dalla scelta presente di un piacere o di un dolore ; la scelta migliore sarà quella che darà luogo al piacere maggiore : dice infatti Epicuro: " Per ognuno dei desideri va posta questa domanda: che cosa mi accadrà se si realizza il mio desiderio, e che cosa, se non si realizza ? " . Il filosofo non avrà dunque timore dei dolori , perchè se sono forti , durano poco , mentre se durano a lungo , col tempo non sono più sentiti . Lo stesso Epicuro conservò un atteggiamento di tranquilla serenità di fronte alle malattie che lo tormentarono fino alla morte ( un tumore alla prostata ) . La felicità consisterà in una vita colma di piaceri , nel significato che si é chiarito . In tal modo , il filosofo raggiungerà quella ataraxia , assenza di turbamenti , che lo farà vivere come un dio tra gli uomini . Anche per Epicuro , come già per Aristotele , il modello ultimo della vita filosofica é la vita divina , ma questa non consiste più , come per Aristotele , nell'attività teoretica di studio disinteressato dell'universo e della natura , bensì nell'esercizio privo di turbamenti della saggezza nella condotta della propria vita . L'uomo é libero nel perseguimento del piacere e della felicità . Il clinamen , eliminando la necessità assoluta e introducendo un elemento di casualità nell'universo e quindi anche nel moto degli atomi che costituiscono l'anima umana , é la condizione di possibilità dell'azione libera dell'uomo ( il libero arbitrio ) . Epicuro non voleva cadere in contraddizione e cadere in contraddizione significava cadere nel determinismo : la sua é una filosofia con scopi morali e un insegnamento morale sarebbe privo di senso se si fosse convinti che tutto avviene in maniera necessaria , compreso il comportamento : che senso avrebbe , infatti , dire ad uno di comportarsi in un modo , se non vi é libertà di scelta ? E' per questo che Epicuro e la sua filosofia ruotano attorno ad un indeterminismo naturale , che già abbiamo incontrato nel klinamen : vi é un margine di indeterminazione che garantisce la libertà : l'uomo può scegliere come agire e dunque l'insegnamento morale ha un suo senso : é sensato dare consigli all'uomo su come comportarsi , visto che egli può scegliere . E del resto, nella 'Lettera a Meneceo', Epicuro dichiara che ' piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell'atroce, inflessibile necessità ' . Abbiamo già detto che Epicuro é vicino alla fisica moderna per l'indeterminismo ; ora aggiungiamo che egli lo é anche a riguardo delle spiegazioni multiple che egli fornisce : infatti oltre che all'etica , Epicuro si occupa anche di fisica : infatti può essere utile conoscere come é fatta la realtà per saper vivere in modo più sereno ( vedi la religione ) . Spiegare in termini fisici certi eventi dà serenità : i fulmini , i tuoni , i terremoti ... Questo non toglie la gravità dell'evento , ma tuttavia dissipa le paure irrazionali . Non sono eventi divini , ma fisici : spiegazioni ad essi ce ne sono svariate ed é impossibile sapere quella esatta : più di una può essere valida . L'accettazione di più spiegazioni ha valenza etica : l'importante é sapere che é spiegabile in termini fisici : la fisica moderna é un pò dello stesso parere di Epicuro : il fenomeno della luce , per esempio , ha dato vita a parecchie dispute nel corso della storia : vi fu chi disse che essa era di origine corpuscolare , chi invece sostenne che fosse ondulatoria ; poi si é scoperto che alcuni fenomeni luminari sono corpuscolari , altri ondulatori : la luce può quindi essere sia l'una sia l'altra cosa . Così é anche per Epicuro .

 

LA SOCIETA'

 

Platone della " Repubblica " e in parte anche da Aristotele . La società e le tecniche si sono costituite e sviluppate sotto la spinta della ricerca dell'utile , ossia per raggiungere il piacere ed evitare il dolore , ma , secondo Epicuro , il vero luogo in cui il piacere e la felicità possono essere perseguiti e raggiunti é la piccola comunità di amici raccolti intorno ad un maestro , cioè la scuola filosofica , non la città . La città per Epicuro é propriamente soltanto condizione negativa rispetto a questo scopo . Egli definisce , inoltre , la giustizia come un patto o contratto ( nomoV ) stipulato allo scopo di non recare o subire danni . Essa quindi non é una virtù cooperativa , come aveva voluto Platone , ma una convenzione , dettata non da obblighi morali nè dalla natura , bensì dall'utile individuale . Lo scopo é quello della protezione e della difesa : acconsentire di non danneggiare altri a patto che essi non danneggino me . La città come istituzione dovrebbe garantire rispetto di questo patto , ma la vita politica appare a Epicuro come un terreno di conflitti e competizioni , dunque , soltanto quando é l'unica via per garantire la propria sicurezza , essa deve essere praticata , mentre in ogni altra circostanza , l'uomo saggio si asterrà da essa . A questo proposito va senz'altro citato il motto di Epicuro " vivi di nascosto " ( in Greco laqe biwsaV ) al quale possiamo affiancare quello di Ovidio : " Bene qui latuit , bene vixit " . Ciò non significa vivere una vita solitaria o rompere i legami con la città alla maniera dei cinici . Si tratta , invece , di non ricercare nella città la felicità e l'autosufficienza che soltanto i legami di amicizia possono assicurare . Epicuro ravvisa , infatti nell' amicizia un grande bene , ossia una causa di massimo piacere e felicità . E l'amicizia é realizzata pienamente soltanto nella piccola cerchia della scuola filosofica , al riparo dalle tempeste della vita. Epicuro stesso sentiva fortemente questo sentimento tanto che fece di tutto ( e ci riuscì ) per far liberare un amico fatto prigioniero a Corinto , come testimoniano i papiri di Ercolano . Il giardino era un luogo privato dove l'amicizia era centrale : tra l'altro l'amicizia é l'unico sentimento coerente alle dottrine epicuree : la politica va evitata , le passioni anche ( in quanto piacere dinamico ) . Se le passioni vanno eliminate , la dimensione sessuale per Epicuro é invece connaturale all'uomo e non va eliminata : Epicuro proponeva un uso terapeutico della vita sessuale , che non va ripudiata perchè permette la perpetrazione della specie ; senz'altro la ricerca efferata del piacere va eliminata . Epicuro a differenza di Platone , dice che l'amore fisico é connaturale all'uomo , mentre l' erwV va abolito : é passionale e non fa che creare nell'uomo un male interiore . L'amicizia rimane il migliore dei sentimenti perchè é distante dalla politica e dall'amore : vi é per Epicuro nell' amicizia una serenità più profonda , superiore a quella dell'amore , perché più facilmente si può conservare libera da sentimenti che procurano dolore come la gelosia o il dolore del distacco o la paura di non essere riamati. L'atteggiamento di Epicuro verso gli altri uomini è riassumibile nella sua massima: "E' non solo più bello ma anche più piacevole fare il bene anziché riceverlo". In questa massima, il piacere assurge a fondamento e a giustificazione della solidarietà fra tutti gli uomini. Con i suoi insegnamenti, spiegando che ' non gioverebbe a niente il procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini finchè si continuasse a nutrire timore riguardo a ciò che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale nell'infinito ', Epicuro riuscì a prestar soccorso (in greco epikouroV vuol proprio dire 'soccorritore') agli uomini, incapaci di condurre la loro vita serenamente. Se l'epicureismo si spense fu soprattutto per via del cristianesimo, che aveva una concezione della vita diametralmente opposta. Certo, già a Roma la dottrina epicurea era stata vista come pericolosa per i tradizionali valori ( i mores maiorum ), ma fu il cristianesimo a darle il colpo di grazia, forse anche per il fatto che i pagani si appellarono più allo stoicismo e al platonismo che non all'epicureismo. E così, per tutto il Medioevo, la nobilissima teoria di Epicuro, fu vista come eresia e non a caso Dante pone tutti gli Epicurei nell'Inferno, poichè per essi l'anima muore insieme al corpo.

Per Epicuro , però , la piena realizzazione dei fini umani non é raggiunta attraverso la partecipazione attiva alla vita politica e associata : su questo punto egli si allontana decisamente dal

QUALCHE GIUDIZIO

 

Lucrezio , il famoso poeta latino contemporaneo di Catullo e Cicerone , scrisse un intero poema ( De rerum natura ) dedicato alla filosofia epicurea , colmo di elogi volti al maestro Epicuro : grazie al suo ingegno superò il genere umano e tutti privò di luce , come al suo sorgere il sole nell' etere spegne le stelle

Nel Rinascimento l' italiano Lorenzo Valla si avvicinò alle tesi epicuree , condannate per tutto il medioevo dalla Chiesa : perchè mai perseguire il piacere dovrebbe essere peccaminoso , egli si chiede nel De voluptate , quando la Chiesa stessa , predicando la resurrezione dei corpi , sostiene che i giusti , come premio finale , godranno ?

Nel 1600 , il secolo della ragione e della matematica , aderì all' epicureismo perfino un sacerdote , il francese
Pierre Gassend , che nel Syntagma philosophicum riprende la teoria atomica epicurea , sostenendo , da buon religioso , che gli atomi non sono eterni , bensì vengono creati da Dio , il quale può anche disfarli , e propugnando l' immortalità dell' anima .

Giacomo Leopardi , esempio di radicale ateismo , riprendendo i versi di Lucrezio , scrisse a riguardo di Epicuro : Nobil natura é quella / che a sollevar s' ardisce / gli occhi mortali incontra / al comun fato , e che con franca lingua / nulla al ver detraendo , / confessa il mal che ci fu dato in sorte , / e il basso stato e frale

Karl Marx, il futuro teorico del comunismo, conseguì la laurea con una tesi intitolata Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro . Marx fu attratto dall'epicureismo soprattutto per via del suo spiccato materialismo e della sua forte razionalità. Non a caso, nella tesi Marx definisce Epicuro come ' il più grande illuminista greco ', interpretando la situazione della filosofia dopo Hegel in analogia con la situazione delle filosofie ellenistiche dopo Platone e Aristotele. E' possibile un nuovo avvio filosofico dopo il compimento della filosofia nelle grandi sintesi sistematiche? Secondo Marx proprio in questi momenti diventa possibile la ripresa di contatto della filosofia con la realtà, la sua realizzazione nel mondo esterno.

Federico Nietzsche , il folgorante profeta del superuomo , scrisse in uno dei suoi capolavori filosofici ( Umano , troppo umano ) : Un giardino , fichi , piccoli formaggi e insieme tre o quattro buoni amici : fu questa la sontuosità di Epicuro ; Epicuro ha vissuto in tutti i tempi , e vive ancora , sconosciuto a quelli che si dissero e si dicono epicurei , e senza fama presso i filosofi . Del resto egli stesso dimenticò il suo nome : fu il bagaglio più pesante che avesse mai gettato via . Nietzsche scrisse anche, in La gaia scienza (af. 45): ' Sì, sono fiero di sentire il carattere di Epicuro in modo diverso, forse, da chiunque altro, e soprattutto di gustare in tutto ciò che di lui leggo e ascolto la gioia pomeridiana dell'antichità - vedo il suo occhio che guarda un vasto,albicante mare, oltre gli scogli delle coste su cui si posa il sole, mentre grandi e piccole fiere giuocano nella sua luce, sicure e placide come questa luce e quell'occhio stesso. Una tale gioia l'ha potuta inventare solo un uomo che ha perpetuamente sofferto, la gioia di un occhio davanti al quale il mare dell'esistenza si è quietato e che non si sazia più di guardare la sua superficie, e questo screziato, tenero, abbrividente velo di mare: non era mai esistita prima di allora una tale compostezza della voluttà. ' Sempre in La gaia scienza troviamo scritto: ' L'epicureo si sceglie la situazione, le persone e perfino gli avvenimenti che si armonizzano con la sua costituzione intellettuale estremamente eccitabile, egli rinuncia al resto, vale a dire al più, perchè sarebbe per lui un cibo troppo forte e pesante. ' In Il viandante e la sua ombra (af. 8), poi, Nietzsche scrisse: ' Epicuro, l'acquietatore d'anime della tarda antichità, comprese meravigliosamente, come ancor oggi così raramente si comprende, che per tranquillizzare l'animo non é affatto necessario risolvere le ultime ed estreme questioni teoriche. Sicchè a coloro che erano tormentati dalla 'paura degli dèi', gli bastava dire:" se ci sono gli dèi, essi non si preoccupano di noi ",- invece di disputare sterilmente e da lontano sulla questione suprema, se ci siano in genere dèi. Questa posizione é molto più favorevole e forte: si danno all'altro alcuni passi di vantaggio, rendendolo così più pronto ad ascoltare e a ponderare. Ma non appena quegli si accinge a dimostrare il contrario,- che gli dèi si preoccupano di noi,- in quali errori e intrichi spinosi non dovrà cadere il misero, affatto da sè, senza astuzia da parte dell'interlocutore? Costui deve solo avere abbastanza umanità e finezza da nascondere la sua compassione per questo spettacolo. Da ultimo l'altro giunge alla nausea, l'argomento più forte contro quella proposizione, alla nausea per la sua stessa affermazione; si raffredda e va via con lo stesso stato d'animo che é anche dell'ateo puro: "cosa importa poi a me degli dèi? Che il diavolo se li porti!".- In altri casi, specie quando un'ipotesi a metà fisica e a metà morale aveva offuscato l'animo, egli non confutava questa ipotesi, bensì ammetteva che poteva essere così, ma che per spiegare lo stesso fenomeno c'era ancora una seconda ipotesi; e che forse la cosa poteva stare ancora diversamente. Anche nel nostro tempo la pluralità delle ipotesi, per esempio sull'origine dei rimorsi della coscienza, basta per togliere dall'anima quell'ombra che così facilmente nasce dal ruminare un'ipotesi unica, la sola visibile, e pertanto cento volte sopravvalutata. - Chi dunque desidera largire conforto, a infelici, malfattori, ipocondriaci, morenti, si ricordi delle due espressioni tranquillizanti di Epicuro, che si possono applicare a moltissime questioni. Nella forma più semplice esse suonerebbero all'incirca: primo: posto che la cosa stia così, non ce ne importa niente; secondo: può essere così, ma può anche essere diversamente. ' E, infine, in La volontà di potenza , af. 438, (opera postuma) il filosofo scrisse: ' La lotta contro la 'fede antica' intrapresa da Epicuro fu, in senso stretto, una lotta contro il cristianesimo preesistente- lotta contro il vecchio mondo intristito, moralizzato, inacidito da sentimenti di colpa, diventato decrepito e infermo. '

 

Scritto da: Eowynrohan alle ore 15:58 | link | commenti (4) | categoria:
Platone

IL MITO DELLA BIGA ALATA

plato

Un mito molto interessante è quello raccontato nel "Fedro",una dei dialoghi più conosciuti:Platone tratta qui un argomento non pienamente raggiungibile con la ragione,anche se il nucleo è alquanto razionale:racconta dell'esistenza dell'anima e dell'incarnazione.Per Platone l'anima è una biga trainata da cavalli alati:essa è composta da tre elementi:un auriga e due cavalli.Nell'esistenza prenatale le anime degli uomini stavano con quelle degli dei nel cielo,con la possibilità di raggiungere un livello superiore,l'iperuranio,una realtà al di là del mondo fisico che si riconnette alla celeberrima teoria delle idee,che esamineremo in seguito,secondo la quale vi erano due livelli di realtà:il nostro mondo e le idee.L'auriga impersonificava l'elemento razionale,mentre i cavalli quelli irrazionali:ciò significa che la nostra anima è per Platone costituita da elementi razionali ed irrazionali.Dei due cavalli,uno,di colore bianco,è un destriero da corsa ubbidiente e con spirito competitivo,l'altro,nero,è tozzo,recalcitrante ed incapace:compito dell'auriga è riuscire a dominarli grazie alla sua abilità e alla collaborazione del bianco.Il nero si ribella all'auriga (la ragione)e rappresenta le passioni più infime e basse,legate al corpo.Il bianco rappresenta le passioni spirituali,più elevate e sublimi.Significa che non tutti gli aspetti irrazionali sono negativi e che è comunque impossibile eliminarli:si possono solo controllare con la "metriopazia",la regolazione delle passioni.E' una metafora efficace perchè è vero che guida l'auriga,ma senza i cavalli la biga non si muove:significa che le passioni sono fondamentali per la vita.Sta anche a significare che soltanto alla parte razionale,in quanto dotata di sapere,spetta il governo dell'anima.Anche le anime degli dei hanno i cavalli,ma solo bianchi.Lo scopo è arrivare all'altopiano dell'iperuranio:gli dei non incontrano particolari difficoltà,mentre le bighe delle anime umane hanno seri problemi perchè si creano ingorghi ed i cavalli neri tendono a volare nella direzione opposta,verso il basso.Accade spesso che le ali dei cavalli si spezzino e la biga precipiti sulla terra:questa è l'incarnazione.Una volta arrivato sulla terra,l'uomo non si ricorda più dell'altra dimensione,e vive con nostalgia:la vita dell'uomo non è nient'altro che un tentativo di tornare a quella situazione primordiale e le vie da percorrere per raggiungerla sono due,vale a dire la filosofia,che ci consente di vedere le ombre di quel mondo splendido,di cui quello terreno è solo un'imitazione,e la bellezza,una via più semplice,che fa nascere l'amore;se ha la meglio il cavallo bianco guidato dall'auriga l'amore assumerà connotazioni sublimi,se vincerà quello nero sarà un amore puramente fisico.La bellezza è una delle tante idee e filtra facilmente nel mondo sensibile perchè è coglibile per tutti grazie ad un senso,la vista.Secondo Platone per gli occhi degli innamorati intercorre un fluido che scorre fino al punto dove le ali dei cavalli s'erano spezzate cosi' che si ricreano e si può tornare alla dimensione primordiale:il liquido che viene a contatto con l'ala spezzata le dà nuovo vigore facendola rispuntare;proprio quando essa sta ricrescendo,esattamente come i primi denti che spuntano,fa soffrire.Quando si è vicini alla persona amata,contemplandola scorre nuovo flusso che fa passare il dolore dell'anima alimentandola.Quando si è lontani dalla persona amata,invece,non arrivando più il flusso,le ali si inaridiscono e si seccano,accentuando il dolore e la sofferenza.Quindi l'innamorato farà di tutto per vedere il più spesso possibile la persona amata e solo in sua presenza starà bene.Il concetto di amore platonico che abbiamo oggi deriva dal medioevo e non è completamente corretto in quanto i Medioevali credevano che per un innalzamento spirituale non ci dovesse essere amore fisico;per Platone c'è una scala gerarchica dell'amore:nei gradini più bassi si trova l'amore fisico,ma per arrivare in cima ad una scala bisogna percorrere tutti i gradini.Per Platone l'anima ed il corpo hanno caratteristiche opposte:l'una è spirituale e legata all'Iperuranio,alla dimensione delle idee,mentre l'altro è puramente materiale,affine al mondo sensibile e terreno,e soprattutto è mortale.Mentre il corpo spinge l'uomo a cercare piaceri sensibili e di livello basso,l'anima lo induce a cercare piaceri sublimi e spirituali.Va senz'altro notato come Platone riprenda la teoria dei Pitagorici(e degli Orfici)secondo la quale il corpo è la prigione dell'anima(si giocava sulla parola greca "soma"che indica il corpo e "sema",che indica invece la prigione).Il contrasto anima-corpo lo si affronta anche da un punto di vista gnosologico:il corpo talvolta ci aiuta a conoscere,talvolta ci ostacola:se si disegna un triangolo rettangolo e ci si ragiona,da un lato può essere un aiuto per passare all'astrazione e passare all'idea di triangolo,che è ben diversa dal triangolo disegnato che è solo un'imitazione mal riuscita,dall'altro può essere un ostacolo se ci si limita a ragionare su quel singolo triangolo senza passare al livello di astrazione.La principale differenza tra l'amore di oggi e quello dei tempi di Platone è che al giorno d'oggi abbiamo in mente un amore "bilanciato",biunivoco,dove i due amanti si amano reciprocamente;ai tempi di Platone era univoco,uno amava e l'altro si faceva amare:nel mondo greco o l'uomo amava la donna o l'uomo amava l'uomo:l'omosessualità era diffusissima.Talvolta ci poteva essere un amore biunivoco,che Platone spiegava ricorrendo sempre alla teoria del flusso che intercorre tra gli occhi:secondo lui poteva venirsi a creare una situazione di "specchio":in realtà l'amato vede negli occhi di chi lo ama se stesso perchè vede riflessa la propria bellezza;è una concezione mitica che rievoca i celeberrimi versi di Dante:"amor,ch'a nullo amato amar perdona...":è come se chi è amato si innamorasse del sentimento stesso.

Scritto da: Eowynrohan alle ore 15:51 | link | commenti | categoria:
Novalis

INNI NELLA NOTTE

 

I

 

 

Quale vivente,

dotato di sensi,

non ama tra tutte

le meravigliose parvenze

dello spazio che ampiamente lo circonda,

la più gioiosa, la luce -

coi suoi colori,

coi raggi e con le onde;

la sua soave onnipresenza

di giorno che risveglia?

Come la più profonda

anima della vita

la respira il mondo gigantesco

delle insonni costellazioni,

e nel suo flutto azzurro

nuota danzando -

la respira la pietra scintillante,

che posa in eterno,

la pianta sensitiva che risucchia,

l'animale multiforme,

selvaggio e ardente -

ma più di tutti

il maestoso viandante

con gli occhi pieni di profondi sensi,

col passo leggero, e con le labbra

ricche di suoni

dolcemente socchiuse.

Quale regina

della natura terrestre

chiama ogni forza

a mutamenti innumerevoli,

annoda e scioglie vincoli infiniti,

avvolge ogni essere terrestre

con la sua immagine celeste. -

La sua sola presenza manifesta

il meraviglioso splendore

dei reami del mondo.

Da lei mi distolgo e mi volgo

verso la sacra, ineffabile

misteriosa notte.

Lontano giace il mondo -

perso in un abisso profondo -

la sua dimora è squallida e deserta.

Malinconia profonda

fa vibrare le corde del mio petto.

Voglio precipitare

in gocce di rugiada

e mescolarmi con la cenere. -

Lontananze della memoria,

desideri di gioventù,

sogni dell'infanzia,

brevi gioie e vane speranze

di tutta la lunga vita

vengono in vesti grigie,

come nebbie della sera

quando il sole è tramontato.

In altri spazi

piantò la luce le festose tende.

Mai più ritornerà

ai suoi figli che l'attendono

con fede d'innocenti?

Che cosa a un tratto zampilla

grondante di presagi

sotto il cuore

e inghiottisce la molle brezza

della malinconia?

Da noi derivi a tua volta piacere,

o buia notte?

Quale cosa tu porti sotto il manto

che con forza invisibile

mi penetra nell'anima?

Delizioso balsamo

stilla dalla tua mano,

dal mazzo di papaveri.

Le gravi ali dell'anima tu innalzi.

Noi ci sentiamo oscuramente

e ineffabilmente turbati -

con gioioso spavento

vedo un volto severo

che su di me si china

dolce e devoto,

e svela tra i riccioli

senza fine intrecciati

la cara giovinezza della madre.

Come infantile e povera

mi sembra ora la luce -

come grato e benedetto

l'addio del giorno -

Solo perché la notte distoglie

e allontana da te i tuoi fedeli,

tu seminasti per gli spazi immensi

le sfere luminose, ad annunziare

l'onnipotenza tua -

il tuo ritorno -

nel tempo della tua lontananza.

Più divini

delle stelle scintillanti

ci sembrano gli occhi infiniti

che in noi la notte dischiude.

Vedono oltre

le più pallide gemme

di quelle schiere innumerevoli -

non bisognosi di luce

frugano nel profondo

di un'anima amante -

voluttà ineffabile

colma uno spazio più alto.

Lode alla regina del mondo,

alta annunziatrice

di mondi santi,

custode del beato amore,

che a me ti manda -

tenera amata -

amabile sole notturno, -

ed ora veglio -

sono Tuo e Mio -

la notte mi annunziasti come vita -

mi hai fatto uomo -

consuma con l'ardore

dell'anima il mio corpo,

perché lieve nell'aria

con te più strettamente io mi congiunga

e duri eterna

la notte nuziale.

 

II

 

 

Deve il mattino sempre ritornare?

La potenza terrestre avrà mai fine?

Consuma un vano affaccendarsi il volo

celeste della notte. E mai l'offerta

segreta dell'amore

arderà in eterno?

Fu misurato alla luce il suo tempo;

ma il regno della notte è senza tempo

e senza spazio. - Eterno dura il sonno.

Sonno santo -

non fare troppo raramente lieti

i consacrati alla notte

in questa terrestre

quotidiana fatica.

Soltanto i folli non ti riconoscono

e di te nulla sanno se non l'ombra

che tu spandi su noi pietosamente

nel crepuscolo

della notte vera.

Non ti sentono

nel flutto d'oro del grappolo -

nell'olio miracoloso

del mandorlo, e nel latice bruno

del papavero.

Non sanno

che tu adombri il tenero seno

della vergine e il suo grembo fai cielo -

non indovinano

che uscita da antiche leggende

tu avanzi e schiudi i cieli,

portando la chiave

dei soggiorni beati,

silenzioso araldo

di misteri infiniti.

 

III

 

 

Un giorno che versavo amare lacrime, che in dolore disciolta svaniva la mia speranza, ed io stavo solitario presso l'arido tumulo che in un breve oscuro spazio chiudeva la forma della mia vita - solitario come nessuno era mai stato, sospinto da indicibile angoscia - privo di forze, in me soltanto un senso di miseria, come mi guardavo intorno cercando aiuto, non potevo avanzare né indietreggiare, e mi aggrappavo alla fuggente vita, spenta, con infinita nostalgia: - allora venne dalle azzurre lontananze - dalle altezze della mia antica beatitudine un brivido crepuscolare - si spezzò d'un tratto il vincolo della nascita - la catena della luce. Svanì la magnificenza terrestre e il mio lutto con lei - confluì in un mondo nuovo e impenetrabile la malinconia - e tu, estasi della notte, sopore del cielo scendesti su di me - la contrada lentamente si sollevò; e sulla contrada aleggiò il mio spirito nuovo, liberato. Il tumulo divenne una nube di polvere - attraverso la nube io vidi le fattezze trasfigurate dell'amata. Nei suoi occhi posava l'eternità - afferrai le sue mani, e le lacrime divennero un vincolo scintillante, inscindibile. Millenni dileguarono in lontananza, come uragani. Al suo collo piansi lacrime d'estasi per la nuova vita. - Fu questo il primo, unico sogno - e da allora sento un'eterna, immutabile fede nel cielo della notte e nella sua luce, l'amata.

 

IV

 

 

Ora so quando sarà l'ultimo mattino - quando la luce non mette più in fuga la notte e l'amore - quando eterno sarà il sonno e un solo sogno inesauribile. Celeste stanchezza sento in me. - Lungo e faticoso mi fu il pellegrinaggio alla tomba santa, grave la croce. Chi ha assaporato l'onda cristallina che, impercettibile ai sensi comuni, zampilla nel grembo oscuro del tumulo, ai cui piedi s'infrange il flutto terrestre, chi stette sopra le montagne all'estremo limite del mondo, e guardò di là, nella nuova terra, nella dimora della notte - costui davvero non torna al travaglio del mondo, alla terra dove la luce abita in eterna inquietudine. Lassù costruisce le sue capanne, capanne di pace, ardentemente desidera e ama, guarda al di là, finché la più gradita di tutte le ore non lo trascina giù, nella vena della fonte - dove galleggiano i residui terrestri, sospinti indietro dai turbini; ma ciò che sacro divenne al contatto d'amore, corre disciolto per tramiti oscuri alla sfera ultraterrena, dove si fonde, simile a vapore, con gli amori assopiti.

Ancora tu risvegli,

allegra luce,

lo stanco al lavoro - mi infondi

vita gioiosa -

però non mi attiri

lontano dal monumento

muscoso del ricordo.

Lieto voglio agitare

le mani operose,

guardarmi intorno, dovunque

tu avrai bisogno di me -

esaltare la piena

magnificenza del tuo splendore -

assiduamente perseguire

la bella concordanza

della tua opera ingegnosa -

lieto voglio osservare

il saggio cammino

del tuo potente orologio che splende -

scrutare l'equilibrio delle forze

e le norme

del giuoco prodigioso

degli spazi innumerevoli

e dei loro tempi.

Ma fedele il mio cuore

segreto rimane alla notte,

e a suo figlio, l'amore che crea.

Puoi tu mostrarmi un cuore

fedele in eterno?

Ha il tuo sole

occhi amici

che mi ravvisino?

e le tue stelle afferrano

la mia mano supplichevole?

Mi rendono in cambio

la tenera stretta

e la parola affettuosa?

Tu l'hai adornata

di colori e lievi contorni -

o fu lei che diede

significato più alto e più caro

alla tua grazia?

Quale voluttà,

quale godimento offre la tua vita,

che in fascino equivalgano

ai rapimenti della morte?

Non porta i colori della notte

tutto quanto ci esalta?

Lei ti porta

maternamente,

e tu le devi tutta la tua gloria.

Svaniresti in te stessa -

nell'infinito spazio

ti sperderesti,

se lei non ti tenesse,

né ti serrasse,

così che calda, accesa,

con la tua fiamma generassi il mondo.

Veramente ero prima che tu fossi -

la madre mi inviava ad abitare

coi miei fratelli il tuo mondo,

a consacrarlo con l'amore,

perché fosse un monumento

da contemplarsi in eterno -

e a trapiantarvi fiori

che non appassiranno.

Non sono ancora maturati

questi pensieri divini -

E sono ancora scarse le tracce

della nostra rivelazione -

Un giorno il tuo quadrante segnerà

la fine del tempo,

quando una nostra eguale,

o luce, tu sarai;

piena di nostalgia, di fervore

ti spegnerai e morirai.

Sento in me

la fine dell'opera tua laboriosa -

libertà celeste,

ritorno beato.

In selvaggi dolori

riconosco la tua lontananza

dalla nostra patria,

la tua riluttanza all'antico

splendido cielo.

La tua furia e il tuo sdegno sono vani.

Indistruttibile

sta la croce -

vittoriosa insegna

della nostra stirpe.

Mi libro al di là

ed ogni mia pena

sarà uno stimolo

di ebbrezza eterna.

Tra poco libero

sarò da catene,

giacerò inebriato

nel grembo d'amore.

In me vita ondeggia

potente, infinita:

io guardo dall'alto

laggiù, verso te.

Si spegne il tuo vivo

fulgore sul colle -

ed un'ombra porta

la fresca corona.

Aspirami in te,

o amato, con forza,

perché mi addormenti

e impari ad amare.

Sento in me della morte

l'onda che fa giovani,

in balsamo ed etere

si muta il mio sangue -

Io vivo di giorno

con fede e coraggio

e muoio le notti

in ardore sacro.

 

V

 

 

Sopra le stirpi degli uomini

largamente diffuse

nel passato regnava un destino

ferreo con muta violenza.

E un'oscura, grave

benda avvolgeva

la loro anima angosciata -

Immensa era la terra -

dimora degli dei,

e loro patria.

Da sempre esisteva

la sua arcana struttura.

Sui rossi monti del mattino,

nel grembo sacro del mare

dimorava il sole,

la viva luce che ogni cosa accende.

Un antico gigante

portava il mondo beato.

Incatenati sotto le montagne

giacevano i figli primigeni

della terra madre.

Impotenti

nella loro furia sterminatrice

contro la nuova

splendida stirpe di dei

e i loro simili,

gli uomini felici.

Il fondo oscuro,

verdeggiante del mare

era il grembo di una dea.

Nelle grotte cristalline

un popolo esuberante

viveva nell'abbondanza.

Fiumi, alberi,

fiori e animali

avevano sensi umani.

Più dolce era il sapore del vino

donato da una visibile

pienezza giovanile -

un dio nei grappoli -

un'amorosa, materna dea

cresceva nei gonfi, aurei covoni -

era la sacra ebbrezza

d'amore un dolce rito

della divinità più bella -

un'eterna, variopinta festa

dei figli del cielo

e degli abitatori della terra

passava stormendo la vita,

come una primavera,

attraverso i secoli -

Tutte le stirpi infantilmente

adoravano la multiforme,

tenera fiamma

come la cosa del mondo suprema.

Solo un pensiero, un'immagine

spaventosa di sogno era quella

che si accostò tremenda ai gai conviti

e in selvaggio terrore avvolse gli animi.

Non seppero gli dei dare un consiglio

che fosse di conforto ai cuori oppressi.

La via di questo demone era arcana,

non lo placava supplica né offerta;

fu la morte a interrompere quest'orgia

con l'angoscia, le lacrime e il dolore.

Per sempre ora da tutto ciò diviso

che a dolce voluttà qui muove il cuore,

lontano dagli amati, in cui si accende

vana sete quaggiù, lungo rimpianto,

parve assegnato al morto solo un sogno

fioco, a lui solo un'impotente guerra.

S'infranse l'onda del piacere contro

la roccia di un cordoglio interminato.

Con fuoco d'intelletto, animo audace,

l'uomo abbellì per sé l'orrenda larva,

un dolce efebo spegne il lume e dorme -

dolce è la morte come un soffio d'arpa.

Si scioglie la memoria in flutto d'ombre,

così fu il canto balsamo agli afflitti.

Ma un enigma restò la notte eterna,

di un lontano potere il grave segno.

Declinava verso la sua fine

il vecchio mondo.

Sfioriva il giardino di delizie

della giovane stirpe -

lassù, nel libero

spazio deserto

anelavano a salire

gli uomini divenuti

consapevoli, adulti.

Scomparvero gli dei col loro seguito -

Solitaria e inanimata

stava la natura.

La legavano con ferrea catena

l'arido numero

e il metro severo.

Come in polvere ed aria

si frantumò in parole oscure

l'immensurabile

fioritura della vita.

Fuggita era la fede evocatrice

e la celeste compagna

che tutto trasfigura,

tutto congiunge fraternamente,

la fantasia.

Soffiava un ostile

freddo vento del nord

sulla campagna spogliata,

e nell'etere si dissolse

l'irrigidita patria del miracolo.

Le lontananze

del cielo si colmarono

di mondi luminosi.

In più profondo santuario,

in più alto spazio dello spirito

volò coi suoi poteri

l'anima del mondo -

per dominare là fino al sorgere

dell'albeggiante

magnificenza del mondo.

La luce non fu più

dimora degli dei

e segno celeste -

essi si avvolsero

nel velo della notte.

E la notte fu il grembo potente

delle rivelazioni -

là tornarono gli dei -

caddero nel sonno,

per ridestarsi in nuove

più splendide forme

sopra il mondo mutato.

Tra il popolo da tutti disprezzato,

precocemente maturo

e sdegnosamente divenuto estraneo

alla beata innocenza

della giovinezza,

apparve con volto

non mai veduto

il mondo nuovo -

Nella povertà

di una poetica capanna - Un figlio

della prima vergine e madre -

di misterioso abbraccio

frutto infinito.

La rigogliosa, presaga

sapienza d'Oriente

fu la prima a conoscere l'inizio

del tempo nuovo -

E all'umile culla

del re, una stella

le mostrava il cammino.

Nel nome del futuro lontano

gli resero omaggio

con profumo e splendore,

le più alte meraviglie della terra.

Solitario il cuore

divino si schiuse ad un calice

di onnipotente amore -

volgendosi al viso

sublime del Padre

e riposando sul seno

beato di presagi

della madre amabilmente grave.

Con divinizzante fervore

guardava il profetico occhio

del fiorente fanciullo

ai giorni del futuro,

e agli amati, germogli

della sua stirpe divina,

non curando il terrestre

destino dei suoi giorni.

Presto intorno a lui

si adunarono gli spiriti

candidi come fanciulli,

miracolosamente rapiti

da profondo amore.

E una nuova, strana vita

germogliava come i fiori

nella sua vicinanza.

Parole inesauribili

e lietissimi annunzi

caddero come scintille

di uno spirito divino

dalle sue labbra amiche.

Da rive lontane,

nato sotto il chiaro

cielo dell'Ellade,

venne un cantore alla terra

di Palestina e donava

tutto il suo cuore al fanciullo

miracoloso:

Tu sei il fanciullo che da lungo tempo

medita assorto sulle nostre tombe;

nella tenebra un segno che consola -

di umanità più alta inizio lieto.

Quanto in grave tristezza ci sommerse

ora al di là ci trae con dolce ardore.

Nella morte si aprì la vita eterna,

tu sei la morte, e noi sola risani.

Il cantore andò

pieno di gioia nell'Indostan, -

col cuore ebbro di dolce amore;

e lo versava in canti accesi

sotto quel mite cielo,

così che mille cuori

s'inchinarono a lui,

e il lieto annunzio

cresceva in migliaia di rami.

Subito, dopo l'addio del cantore,

la preziosa vita

fu offerta in sacrificio

alla profonda decadenza umana -

Morì giovane d'anni,

strappato via dal diletto mondo,

dalla madre in lacrime

dagli amici suoi sgomenti.

La bocca soave

vuotò l'oscuro calice

di dolori ineffabili -

In spaventosa angoscia

si avvicinava l'ora della nascita

del mondo nuovo.

Duramente lottò contro i terrori

dell'antica morte -

Gravava su di lui pesantemente

il vecchio mondo.

Ancora una volta

guardò la madre con occhi amorosi -

venne allora la mano liberatrice

dell'eterno amore -

e dolcemente egli spirò.

Solo per pochi giorni

si stese sul mugghiante

mare e sopra la terra

tremante un cupo velo -

lacrime innumerevoli

piansero gli amati -

Fu svelato il mistero -

spiriti celesti

sollevarono la pietra vetusta

dalla tomba oscura.

Angeli sedevano presso il dormiente -

dai suoi sogni

teneramente creati -

Risorto in nuova

magnificenza divina

egli ascese la cima

del mondo appena nato -

seppellì con la propria mano

l'antico cadavere

nell'antro abbandonato,

e vi posò con mano onnipotente

la pietra che nessuna

forza più solleva.

Piangono ancora i tuoi diletti

lacrime di gioia,

lacrime di commozione

e di infinita gratitudine

sul tuo sepolcro -

sempre ancora ti vedono,

con gioioso spavento,

risuscitare -

e se stessi con te;

ti vedono piangere

con dolce fervore

sopra il beato seno della madre,

con gli amici gravemente incedere,

dire parole

come strappate al tronco della vita;

ti vedono impaziente di tornare

tra le braccia del Padre,

portando l'umanità giovane,

e il calice inesauribile

del futuro dorato.

Presto la madre ti raggiunse -

in trionfo celeste -

Per prima ti fu accanto

nella nuova patria.

Lunghi tempi trascorsero da allora,

e in sempre più alto splendore

si muoveva la nuova tua creazione -

e da angosce e tormenti

vennero a te mille cuori,

pieni di fede, ardore e devozione -

si librano con te

con la vergine celeste

nel regno dell'amore -

servono nel tempio

della celeste morte

e sono tuoi in eterno.

La pietra è sollevata -

l'umanità è risorta -

noi tutti siamo tuoi,

non sentiamo più vincoli.

Fugge ogni pena amara

davanti all'aurea coppa,

se nell'ultima Cena

terra e vita dileguano.

La morte invita a nozze,

chiare ardono le lampade -

sono pronte le vergini,

d'olio non c'è mancanza -

Già gli spazi lontani

del tuo corteo risuonino,

e noi le stelle chiamino

con lingua e voce umana.

Già verso te, Maria,

mille cuori si levano.

In questa vita d'ombre

anelano a te sola.

Sperano, con presaga

gioia, che li risani -

se tu li stringi, o santa,

al tuo petto fedele.

Tanti spiriti, ardendo

consunti in pene amare,

da questo mondo in fuga

si sono a te rivolti;

e in nostro aiuto accorrono

nell'ora del bisogno -

per restare in eterno

con te, ci uniamo a loro.

Non piange su nessuna

tomba chi crede ed ama.

Ora a nessuno il dolce

bene d'amore è tolto -

Lo esalta, per placare

il suo ardore, la notte -

figli fedeli in cielo

vegliano sul suo cuore.

Consolata va la vita

verso la vita eterna;

da ardore intimo esteso

si schiara il nostro senno.

Fluirà il mondo degli astri

in succo aureo di vita,

noi potremo gustarlo,

saremo chiare stelle.

L'amore è liberato,

non più separazione.

La vita ondeggia piena

come un mare infinito.

Solo una notte d'estasi -

Solo un poema eterno -

e il sole di noi tutti

è il volto di Dio.

 

VI • ANELITO ALLA MORTE

 

 

Laggiù nel suo grembo, lontano

dai regni della luce, ci accolga

la terra! Furia di dolori e spinta

selvaggia è segno di lieta partenza.

Dentro l'angusta barca è veloce

l'approdo alla riva del cielo.

Sia lodata da noi l'eterna notte,

sia lodato il sonno eterno.

Ci ha riscaldati il torrido giorno,

ci ha fatti avvizzire il lungo affanno.

Non ci attraggono più terre straniere,

vogliamo tornare alla casa del Padre.

Qui nel mondo che fare se la nostra

fedeltà più non conta, né l'amore?

L'antico è già da tutti abbandonato

e noi del nuovo siamo incuranti.

Sta solitario, in preda allo sconforto,

chi ardente e devoto ama il passato.

Il tempo in cui gli spiriti ardevano

luminosi in altissime fiamme,

e gli uomini conoscevano ancora

la mano e il volto del Padre.

Qualche nobile spirito incorrotto

alla sua prima immagine era eguale.

Il tempo, in cui fiorivano ancora

smaglianti i ceppi antichissimi,

e per il regno del cielo i fanciulli

si votavano al martirio, alla morte.

E se anche parlavano vita e piacere,

più di un cuore si spezzò per amore.

Il tempo, in cui Dio stesso agli uomini

si è rivelato in giovane ardore,

e ha consacrato la sua dolce vita

per forza d'amore a morte immatura.

E angoscia e dolore non ha respinto

da sé, soltanto per esserci caro.

Con ansia struggente vediamo il passato

avvolto in notte profonda,

non sarà mai placata l'ardente

sete nel nostro tempo caduco.

E noi dovremo tornare in patria

per vedere questo sacro tempo.

Che cosa indugia il nostro ritorno?

Già riposano in pace i più cari.

Conclude il corso della nostra vita

la loro tomba: siamo ansiosi e tristi.

Più nulla abbiamo qui da cercare -

il cuore è sazio - il mondo è vuoto.

Per ogni vena ci trascorre un dolce

brivido, misterioso e infinito -

mi sembra di udire, da lontananze

profonde, un'eco del nostro lutto.

Per noi sospirano anche gli amati,

ci mandano il soffio del loro anelito.

Laggiù ci accolga la sposa

soave, e Gesù prediletto -

Consolato spunta il crepuscolo

per gli amanti, i cuori afflitti.

Un sogno spezza i nostri legami

e ci immerge nel grembo del Padre.

Scritto da: Eowynrohan alle ore 15:49 | link | commenti | categoria:
shrek


 

La progenie di Avery




Ci sono sicuramente tutti gli estremi per una causa legale!! Per anni, la popolazione degli orchi è stata infamata da un'immagine negativa diffusa con tutti i media; favole, fiabe, libri di fantasy e così via, hanno sempre dipinto le verdastre ed ingombranti creature come esseri crudeli, sanguinari, sporchi e puzzolenti… Ma finalmente è giunto il momento della vendetta, della verità! E la verità è che… "gli orchi sono come le cipolle"!!!

Con questo Shrek la DreamWorks aggiunge un altro pezzo alla scacchiera dell'animazione; un pezzo prezioso in verità, visto che il risultato del lavoro di 275 artisti, fra computer animators, software developers e engineers, è innegabilmente ben riuscito sotto tutti i punti di vista. Il nuovo lungometraggio è sicuramente un prodotto completo; è stata apportata cura nello studio della sceneggiatura (aspetto che soffre di una carenza più o meno generalizzata in questi ultimi tempi, purtroppo), nella visione registica delle varie scene, nella scelta del cast (assolutamente esplosivo!) e ovviamente nella realizzazione tecnica, ancora una volta ad opera della PDI (la stessa casa produttrice che ha realizzato AntZ nel 1998).

Shrek racconta la storia dell'omonimo orco la cui tranquilla e solitaria vita di palude viene sconvolta dall'arrivo di un esercito di insoliti campeggiatori forzati: i personaggi delle fiabe! L'involontario ospite si ritrova i tre topini ciechi per casa (e tre topi ciechi, dotati di una animo determinato e di un bastone bianco sono in grado di creare non pochi problemi), la bara di cristallo di Biancaneve sulla tavola, il lupo di Cappuccetto Rosso (ovviamente vestito da nonna) infilato nel letto e il resto della palude occupato da burattini di legno (uno solo ovviamente, ma bastante, visto che non fa altro che gridare "io non sono un burattino, sono un bambino vero!!"…), fate svolazzanti, streghe (con una dedicata pista di atterraggio), folletti colorati, nani e quant'altro. Lo sconvolto Shrek viene a sapere che la causa di questo cataclisma è Lord Farquaad, signorotto del vicino reame; il simpatico omino (e quando dico "omino" non sto usando un eufemismo, visto che è veramente un nano dalla testa grossa; "simpatico" invece è un eufemismo…) è alla ricerca dello Specchio Magico, l'unico in grado di svelargli il modo di diventare Re e per questo motivo sta mettendo taglie su tutte le creature delle fiabe. Ma la sue efferatezza non si ferma qui, oh no! Arriva perfino a torturare senza pietà l'omino di pan di zenzero (intingendolo ripetutamente in un bicchiere di latte, orrore!!!) per farsi svelare il segreto.
 

Ma come ben sappiamo, la malvagità viene sempre premiata (almeno all'inizio) e Farquaad "scoprirà" che per diventare Re deve sposare una Principessa; la sua scelta cade sulla Principessa Fiona, prigioniera nell'alta torre di un castello arroccato su di un'altissima montagna circondato da un lago di lava e custodito da un drago proverbialmente sputafuoco. Lord Farquaad indice immediatamente un torneo per scegliere il Campione che dovrà recuperare la bella per suo conto ("sicuramente molti di voi moriranno… Ma sono disposto al sacrificio"…) e l'onore andrà accidentalmente a Shrek, giunto al castello per lagnarsi dell'invasione subita dalla sua tranquillità domestica. Da questo momento in poi comincia una girandola di colpi di scena e di situazioni esilaranti che condurranno la vicenda al suo finale, lieto, questo lo possiamo dire; scopriremo che le cose non sono sempre così come appaiono ad una prima occhiata. Ci sarà qualcuno che troverà buono perfino Lord Farquaad, alla fine…
 

Il lungometraggio si apre con il solito libro di fiabe, le cui pagine ci introducono nella storia, raccontandoci di una principessa, di un castello, di un drago, di un sortilegio, di un bacio di vero amore… E su questa frase compare la mano di Shrek che strappa la pagina. Subito dopo udiamo lo scarico del bagno e lo vediamo uscire dalla casupola in legno allacciandosi le brache… Il destino di quella pagina e lo spirito dissacratorio del lungometraggio risultano immediatamente palesi. Da questo momento in poi, le gags si susseguiranno talvolta con ritmo davvero incalzante. Tutte le fiabe sono prese in giro, ma per la verità quello che viene dissacrato non è la fiaba o la favola in sé stessa (anche perché il valore educativo ed empatico di quelle storie è assoluto, innegabile e necessario per ogni bambino), bensì il modo caramelloso e zuccheroso con il quale il più delle volte le stesse vengono presentate (è bene ricordare che purtroppo le versioni delle fiabe più diffuse sono quelle edulcorate e modificate molto spesso per introdurre un lieto fine, con il solo risultato di uccidere il significato educativo della storia) . E siccome la Disney è stata la casa di produzioni animate che più ha attinto da quel magico calderone, aggiungendo molto spesso badilate di dolcificante alla ricetta, appare evidente come ogni riferimento non sia affatto casuale. Vediamo così scene in cui, vista la taglia sulle creature delle fiabe, Geppetto (o un omino che assomiglia incredibilmente a lui) consegna Pinocchio (o un burattino di legno che condivide la somiglianza) per pochi scudi; Peter Pan che si disfa di Tinklebell, i Tre Orsi in gabbia (con il più piccolo che si lamenta dicendo "questa gabbia è troppo piccola"…) e così via. E' bene specificare che anche altri sono i personaggi travolti da questa ondata dissacratoria: è il caso di Robin Hood e dell'allegra compagnia di Sherwood. Arriva cantando e saltellando con un'irresistibile pronuncia francese (nell'edizione italiana), determinato a salvare la Principessa Fiona da Shrek (che dopo averla salvata veramente, la sta accompagnando al castello di lord Farquaad) e finisce per prendere un sacco di legnate dalla stessa gentile dama che in tal occasione rivela tecniche di combattimento degne di Matrix (c'è infatti anche la bellissima scena del calcio in Bullet Time)! E' l'assoluto dileggio (come già aveva fatto anche Mel Brooks) di tutti quei film della vecchia Hollywood, in cui Robin Hood veniva raffigurato come un allegrissimo brigante buontempone che se la spassava nella foresta con un gruppo di amici, tra un duello con lo sceriffo di Nottingham e un flirt amoroso con la dama di turno.
 

Lo stile e lo spirito che caratterizza questo lungometraggio non è però una innovazione; le sue radici posso essere ricondotte al primo episodio di Screwy Squirrel, "Screwball Squirrel" del 1944, per la regia di Tex Avery (MGM); al suo esordio, Screwy liquida in modo brutale lo scoiattolo palesemente disneyano Sammy, protagonista del cartoon assieme ai suoi gentili amici della foresta, impossessandosi così della scena. Da questo momento in poi, è lo scontro fisico con il suo principale nemico (il cane Meathead) ad essere il fulcro della vicenda, attraverso un'infinita e riuscitissima girandola di gags. Altri esponenti di questo esplosivo modo di fare animazione saranno Chuck Jones e Robert Clampett, pilastri degli shorts Warner Bros degli anni '40 e '50. Shrek ha, fra le altre cose, il pregio di riproporre questo spirito Warneriano in modo assolutamente riuscito e gustoso.
 

Dal punto di vista tecnico, il lungometraggio è la riprova di come la PDI stia al passo con in tempi. Le animazioni sono fluide e piuttosto realistiche, sia per quanto riguarda i movimenti dei personaggi, sia per quanto riguarda le interazioni con gli elementi dei fondali. La realizzazione di Shrek si è avvalsa del software e_motion, precedentemente utilizzato in AntZ, ma solo per i volti; in questo caso, invece, è l'intero corpaccione dell'orco ad essere costruito con tale strumento. La sintesi del personaggio procede ancora una volta per layers successivi, a partire dalla struttura scheletrica, dall'impalcatura sulla quale vengono poi collocati muscoli, grasso, pelle e capi di abbigliamento (cosa comunque già vista in Dinosaurs ad esempio e fiore all'occhiello della ILM già di un bel po' di tempo). I liquidi, come il fango ad esempio, sono stati realizzati con il FLU (Fluid Animation System), mentre per l'abito della Principessa Fiona ci si è avvalsi del sempreverde MAYA. Molto ben curati i dettagli, come i fili d'erba che si piegano sotto i passi dei personaggi, il movimento dei peli delle pellicce degli animali e così via. Il discorso è leggermente diverso quando compaiono i personaggi secondari alla vicenda; il livello di animazione, inteso come qualità dei modelli di movimento, cala palesemente e in modo molto più marcato per i personaggi umani. Le illuminazioni e le textures sono in linea di massima soddisfacenti, tanto più funzionali quanto più ci si allontana dall'esigenza della riproduzione naturalistica di una scena. Purtroppo però, l'effetto "plastificato" che caratterizza la CGI tende a conservarsi e a comparire in modo talvolta più evidente del solito, ma questo è un difetto generalizzato alle varie case di Computer Animation (anche se forse sarebbe più appropriato considerarlo più come un marchio di fabbrica della CGI che come un difetto vero e proprio).

Gattino Shrek 2Shrek, non potrete non piegarvi in due con il secondo capitolo delle avventure dell'ormai famosissimo orco e della sua gang di personaggi "scoppiati".GCI del progetto "Shrek" sono stupefacenti, soprattutto se si fa un confronto con il lungometraggio precedente (che già risplendeva di luce propria per essere un prodotto del 2001..). Le animazioni sono davvero fluidissime, perfette nel 95% dei casi. I movimenti del corpo, le textures e soprattutto le espressioni facciali dei personaggi hanno conquistato una morbidezza e una continuità straordinarie. Notevolissimo la dinamica del pelo degli animali, che si nota in modo particolare nella realizzazione di Puss in Boots, davvero eccellente. La paletta dei colori è sempre molto ben azzeccata e omogenea.Il Signore Degli Anelli, a Spiderman, a Street Fighter, a Mission: Impossible (con un Pinocchio/Tom Cruise davvero impossibile) e così via. Anche le ambientazioni sono una citazione: il Reame di Far far Away è praticamente Hollywood, con le boutique di Versarchery, le ville di Raperonzolo (completamente avvolta o quasi dalla interminabile treccia della padrona di casa) e di Cenerentola (con tanto di scarpa in bronzo scolpita sui cancelli). C'è una locanda che si chiama "The Poison Apple", citazione che rimanda sia a Biancaneve, sia al proprietario della Apple (l'insegna è praticamente il logo della mela con l'unica differeza che c'è il segno di un morso...) che della Pixar...

In genere, quando compare un secondo capitolo di una storia che ha meritatamente avuto, come in questo caso, un successo straordinario, si è sempre titubanti e preplessi nell'affrontare un "numero due"; stavolta potete stare assolutamente tranquilli: se avete riso con il primo

La soria riprende esattamente da dove l'avevamo lasciata alla fine del primo lungometraggio; Shrek e Fiona si sono sposati e passano la loro idilliaca luna di miele nel cottage di Hansel (di Gretel in questo caso non si sa nulla; non posso pensare in che affari si possa essere impegnata...). Al ritorno alla palude ritrovano Donkey ad aspettarli. Ma ad aspettarli c'è anche una clamorosa novità: un araldo reale, con tanto di trombettieri a seguito, invita ufficialmente la felice coppia a presenziare al ballo reale che il Re e la Regina del Reame di Far Far Away, genitori di Fiona, daranno in onore delle nozze dell'amata principessa. Shrek vorrebbe declinare con fermezza l'invito, ma come si sa, con la volitività della consorte c'è ben poco da fare; se poi ci si mette anche Donkey con il suo "trascinante entusiasmo", allora la partita è persa in partenza. Al nostro Orco non rimane che arrendersi e partire (ovviamente col palilaico quadrupede a seguito, che non si perderebbe un party nemmeno trasformato in un tamburo...). Va da sè che l'incontro con i regali genitori (che per la verità si aspettavano un principe azzurro e non un orco verde, in primis. Ed inoltre si aspettavano semmai di trovare una figlia con sembianze umane... Tutti quegli sforzi per rinchiuderla nella torre per tutta la sua giovinezza e poi? Si accasa con un Orco che vive in una palude...Ah, destino beffardo!) è pressochè disastroso: il Re e Shrek arrivano allo scontro aperto durante un'esilarante (per noi) cena e la situazione precipita. Fiona è molto infelice e Shrek comincia a dover rivalutare le sue posizioni nei confronti del cognato. La situazione è ulteriormente complicata (evviva!!) dal fatto che un Principe Azzurro per Fiona esiste davvero: lo vediamo attraversare ghiacci e deserti infuocati, entrare nel castello, arrivare alla torre (sai che fatica, non c'è più il drago...), scostare le cortine del letto.. per ritrovarsi il Lupo con la camicia da notte della nonna che legge Pork Illustrated... Tale Principe Azzurro, peraltro vanesio ed insopportabile, è il figlio della Fata Madrina di Fiona; scopriamo che la svolazzante, nonchè magica, arrampicatrice sociale aveva architettato tutta la storia della torre e dell'incantesimo con il solo scopo di accasare il figlio strabordante di ego con una principessa e ovviamente non può tollerare che i suoi progetti sfumino per colpa di un vero amore!!!. Farà quindi di tutto per mandare a monte il matrimonio di Shrek e per trascinare Fiona nelle braccia di Azzurro e il Reame di Far far Away nelle sue mani. La storia si infarcisce di colpi di scena e di straordinari personaggi, primo fra tutti lo spagnoleggiante ed affascinante Puss in Boots, Il Gatto con gli Stivali, assoldato dal Re per far fuori Shrek; si aggiungono incantesimi dagli effetti miracolosi, una massiccia dose di citazioni cinematografiche, una morale sulla "forma" del vero amore ed un finale che ci riporta in pace col mondo. Inoltre, per chi avrà al pazienza di scorrere tutti (o quasi) i titoli di coda, ci sarà una fantastica sorpresa!!! Quindi rimanete seduti fino alla fine!!!

Questi sono sommariamente i capi della trama del nuovo lungometraggio della Dreamworks/PDI. Inoltre è già in cantiere uno Shrek 3, che dovrebbe uscire sugli schermi nel 2006. Il progetto originario di Shrek era in effetti una trilogia (che ultimamente grazie anche a Peter Jackson vanno tantissimo...); il successo (ed i soldoni) conquistato dal primo lungometraggio ha permesso la completa realizzazione del progetto.

Dal punto di vista tecnico, le migliorie apportate all'intera

Ma ancora una volta, il punto di forza dell'intero lungometraggio è la presenza di una sceneggiatura solida ed efficace, una direzione che funziona come un orologio e un cast di attori pressochè clamoroso!!! Nel primo episodio ciò che colpiva era il tono assolutamente irriverente che gli autori avevano adottato nei confronti delle fiabe più classiche e dei loro personaggi, fino ad allora trattati in modo prevalentemente caramelloso (dalla Disney, diciamolo pure...). In qeusto Shrek 2 il tono cambia leggermente: i personaggi di contorno, i Tre Porcellini con l'impagabile accento tedesco, i Tre Topolini Ciechi (praticamente letali con i loro bastoni bianchi) il Lupo di Cappuccetto Rosso (con disordini nella sfera dell'identità sessuale), Pinocchio (che scopriremo ama portare biancheria femminile...), l'Omino di Pan di Zenzero (detto "Gingy" dagli amici) oramai sono definiti ed è stato quindi necessario trovare un altro motore per la risata. Il lungometraggio abbonda di citazioni continue ad uno svariato campionario di film di successo. E allora cogliamo riferimenti a

La trama del film si sostiene anche e soprattutto sulle caratterizzazioni straordinarie di un cast che funziona perfettamente; oltre ai già rodatissimi Mike Myers, Cameron Diaz e al solito esplosivo ed incontenibile Eddie Murphy, nel cast troviamo Julie Andrews (la Regina), un sempre ottimo John Cleese (il Re), Rupert Everett (Prince Charming), una bravissima e davvero detestabile Jennifer Saunders (la Fata Madrina) e uno stupefacente ed affascinante Antonio Banderas nei pelosi panni di Puss in Boots. non si poteva davvero sperare in un esito migliore!!!

 

 

 

Inoltre, anche in questo lungometraggio continua la tradizione di una bellissima ed accattivante colonna sonora, azzeccatissima e molto divertente.

Se questo è il gustosissimo risultato che ci possiamo godere in un "numero due", allora mettiamoci comodi, prepariamo il popcorn (senza masticare a bocca aperta nelle orecchie dei vicini, come di solito accade..) e aspettiamo con fiducia il "numero tre"!!!

 

 

 

Directed by
Andrew Adamson
Kelly Asbury

Writing credits
William Steig
Andrew Adamson

 

Cast
Mike Myers .... Shrek
Eddie Murphy .... Donkey
Cameron Diaz .... Princess Fiona
Julie Andrews .... Queen
Antonio Banderas .... Puss In Boots
John Cleese .... King
Rupert Everett .... Prince Charming
Jennifer Saunders .... Fairy Godmother

 

 

 

 

La caratterizzazione dei personaggi è molto ben riuscita, sicuramente grazie alle voci che costituiscono il cast. L'esempio per tutti è Donkey (Ciuchino), doppiato nell'originale da Eddie Murphy; ci troviamo di fronte ad un irriducibile quadrupede palilalico, dotato di una costanza nel perseguire i propri obiettivi (a prescindere da quali essi siano) assolutamente ferrea. Il suo modo di fare è talmente travolgente che nemmeno i draghi resistono al suo carisma… Degno di nota è anche il commento sonoro del lungometraggio, costellato da canzoni rock classiche, sempre molto brillanti e adatte allo spirito della vicenda.

In definitiva, se è vero che gli orchi sono come le cipolle, di questo Shrek vale sicuramente al pena scoprirne e gustarne tutti gli strati!!!
 
 



 
 

Mike Myers .... Shrek
Eddie Murphy .... The Donkey
Cameron Diaz .... Princess Fiona
John Lithgow .... Lord Farquaad
Vincent Cassel .... Monsieur Hood
Peter Dennis .... Ogre Hunter
Clive Pearse .... Ogre Hunter
Jim Cummings .... Captain of Guards
Bobby Block .... Baby Bear
Chris Miller .... Geppetto/Magic Mirror
Cody Cameron .... Pinnochio/Three Pigs
Kathleen Freeman .... Old Woman
Michael Galasso .... Peter Pan
Christopher Knights .... Blind Mouse/Thelonious
Simon J. Smith .... Blind Mouse

Scritto da: Eowynrohan alle ore 15:42 | link | commenti | categoria:
domenica, 17 giugno 2007
Nove (scusa ma ti chiamo amore)

Notte di finestre semiaperte per accogliere un cenno di primavera. Notte di coperte che proteggono e ricordi che lasciano dubbi e un po' d'amaro in bocca. Niki si gira e rigira. Il passato, a volte, rende scomodi i cuscini. Ma l'amore cos'è? C'è una regola, un modo, una ricetta? O è tutto casuale e devi solo sperare di avere fortuna? Domande difficili mentre l'orologio a forma di tavola da surf, attaccato alla parete, segna mezzanotte. Fabio. Buffo, quel giorno. Anzi, bello. Me lo ricordo ancora. Settembre. Aria mite e cielo blu scuro di una sera appena iniziata. Lui e gli altri in un concerto improvvisato, dentro un capannone abbandonato, un palco da inventare, mentre su una parete di cartongesso alcuni writer fanno a gara di graffiti e spray. E noi finite lì per caso, grazie a uno di quei soliti passaparola per strada. Mi piace il suo stile. Parole di fuoco per canzoni funky che graffiano il cuore. E Olly a dire che è un bonazzo da paura. E io che mentre lo dice sento una strana fitta di fastidio. Perché è carino. Me ne accorgo. E ogni tanto ci guardiamo e lui mi indica mentre canta. Emozione di due che giocano a distanza sopra e sotto un palco improvvisato, tra scratch e gente che fa popping e balla rapida ed esplosiva su ritmi concitati. E poi, sorpresa, me lo ritrovo a scuola in un'altra sezione e scopro che siamo coetanei, che mi guarda e mi sorride. Sì, è proprio carino. Iniziare a uscire insieme dopo la scuola per un giro in motorino, un gelato, qualche birra ai centri sociali, qualche gruppo da ascoltare durante le prove negli scantinati. Finché tutto non diventa un bacio in mezzo a suoni e colori di un sabato sera in un locale. Poi il viaggio continua e il bacio diventa una sera da soli qui a casa, coi miei a una delle solite cene e mio fratello a dormire da Vanni. Una casa troppo grande per un amore forse troppo piccolo. Lui con un fiore. Uno solo perché, dice, almeno è speciale, unico, non disperso in un mazzo che poi si confonde. Un bacio. Non uno solo. Un altro. E un altro ancora. Mani che s'intrecciano, occhi che si cercano e trovano spazi e nuovi panorami. Quella volta. Momento unico. Che vorresti non finisse. Che dovrebbe essere l'inizio di tutto. Scoprirsi vulnerabili e fragili, curiosi e dolci. Un'esplosione.  Io che il giorno dopo a scuola riunisco le Onde e racconto tutto e mi sento grande. Lui che mi cerca, viene a prendermi e mi dice: «Sei mia. Non mi lascerai mai. Stiamo troppo bene insieme. Ti amo». E poi ancora: «Dov'eri? Chi era quello? Ma perché stasera non stai con me invece di andare in discoteca con le tue amiche?». E capire che forse amare è un'altra cosa. È sentirsi leggeri e liberi. È sapere che il cuore degli altri non lo pretendi, non è dovuto, non ti spetta per contratto. Devi meritarlo ogni giorno. E dirglielo. Dirlo a lui. E capire dalle risposte che forse bisogna cambiare. Bisogna andare via per ritrovare la strada. Fabio che mi guarda arrabbiato, in piedi, davanti al portone. E dice che no, che sto sbagliando, che noi siamo felici insieme. Mi prende per un braccio, lo stringe forte. Perché, quando qualcuno che vuoi se ne va, provi a trattenerlo con le mani e speri così di afferrare anche il suo cuore. E invece no. Il cuore ha gambe che non vedi. E Fabio se ne va dicendo me la pagherai, ma l'amore non è un debito da saldare, non regala crediti, non accetta sconti.

Due lacrime scendono piano, quasi timide e preoccupate di sporcare il cuscino. Niki se lo abbraccia tutto. E per un istante si sente protetta da quella coperta che la separa dal mondo.

Mezzanotte e mezza. Niki si gira di nuovo. Il cuscino è scomodo. Come un pensiero appuntito piazzato sotto il materasso. Rumore di chiavistello che si apre. Riflesso di luce che arriva dal corridoio.

«Certo che i Frascari sono proprio una coppia assurda! Ma l'hai sentito lui? Si arrabbia perché la moglie non si è iscritta con lui al corso di tango! Ma se a lei non gliene importa nulla di ballare!» Simona appoggia le chiavi sulla mensola come fa sempre. Niki sente il rumore. E la immagina. E li sente parlare.

«Sì, ma per lui sarebbe un gesto d'amore. Lo sa che a lei non piace ma per una volta vorrebbe che gli andasse incontro.»

«Sì, ma non puoi mica pretendere che uno solo perché ti ama debba sopportare di fare una cosa che non gli interessa! Lui le dovrebbe dire: cara, fai pure quel che ti piace e poi la sera, a casa, ce lo raccontiamo! Così è più divertente! E c'è uno scambio...»

«Eh, lo so, tu per esempio vai a fare acqua aerobica e io gioco a tennis ! »

«E io non mi sognerei mai di chiederti di metterti i galleggianti e fare il corso con me e altre diciannove donne!»

«Anche perché che ci farei io da solo in mezzo a venti donne e vestito come un'invenzione di Leonardo da Vinci? ! Oddio... però... venti donne, hai detto?!»

«Scemo! Sì, ma sono tutte nevrotiche! A te invece è toccata la migliore...»

Un rumore di sedia che si sposta, come urtata. Poi silenzio. Quel silenzio pieno. Profondo. Il silenzio dei baci. Quello che parla e racconta di sogni e favole, di tesori nascosti. I più belli. E Niki lo sa. E mentre stringe più forte il cuscino pensa che forse l'amore vero è quello dei suoi genitori. Un amore semplice fatto di giornate insieme ognuno coi propri impegni e i propri hobby. Un amore fatto di risate e scherzi mentre si rientra a casa di sera, fatto di colazioni preparate al mattino, di figli da crescere, di progetti ancora da fare. Sì, i miei genitori si amano. E non sono stati uno il primo amore dell'altra. Si sono conosciuti dopo aver amato altre persone. E forse non così. Forse bisogna viaggiare prima di capire qual è la meta giusta per noi. Forse la prima volta è ogni volta che ami.

Scritto da: Eowynrohan alle ore 21:49 | link | commenti (2) | categoria: