Scritto daEowynrohan | alle ore 16:28

(Nella foto Carlo Ancelotti oggi a Glasgow)
GLASGOW - Questo il commento di CARLO ANCELOTTI nel post partita di Celtic-Milan 2-1.
'Siamo rammaricati, penso che la squadra non meritasse la sconfitta. E' stata una partita difficile, su un campo scivoloso che non permetteva di giocare palla a terra. Ne è nata una gara combattuta, dove noi abbiamo ribattuto colpo su colpo. Abbiamo giocato bene, compatti, abbiamo tenuto bene il campo. Peccato aver perso, il pareggio sarebbe stato senza dubbio più giusto'.
'Dal punto di vista tattico io sono soddisfatto, è stata una buona partita. Abbiamo giocato con attenzione, applicazione, decisione. Non abbiamo sviluppato la qualità del gioco perchè non c'era la possibilità. Loro sono più alti e si sono fatti valere di più sul gioco aereo. Questo risultato mi lascia parecchia amarezza perchè non è meritato. Quando si pareggia contro il Catania perchè si gioca male è giusto, ma stasera non è andata così. Abbiamo lavorato bene e io non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori'.
'Ci fanno gol troppo facilmente? Dobbiamo moltiplicare attenzione e applicazione. E' difficile spiegare questo momento negativo, le cose non girano. Noi non dobbiamo smarrire le nostre qualità e le nostre caratteristiche. Dobbiamo intensificare l'attenzione, anche se oggi da questo punto di vista non ho nulla da ridire. Dobbiamo fare meglio sulle palle inattive'.
'Lo Shakhtar ha dimostrato di essere in forma. Sarà dura. Ma è chiaro che per noi diventa indispensabile fare punti. Contro la formazione ucraina saranno due gare insidiose, soprattutto la prima. Ma dobbiamo vincerla, abbiamo la possibilità di farlo e la qualità per riuscirci'.
Scritto daEowynrohan | alle ore 14:24
Alla fine l'Uefa ha deciso. E ha aperto un procedimento a carico del Celtic in seguito dell'invasione di campo di alcuni tifosi dopo il gol del 2-1 segnato al 90' contro il Milan nel match di Champions League di mercoledì scorso a Glasgow. Anche il Milan è finito, però, nel mirino dell'Uefa è finito anche il comportamento di Dida: l'organismo europeo ha detto di aspettare dal Milan "chiarimenti circa la ragione della sostituzione del suo portiere dopo il secondo gol del Celtic".
Scritto daEowynrohan | alle ore 14:11
NO, NO, NON CI STO
dal sito del Catania
30-09-2007 Milan 1 - 1 Catania
Malaka-gol ed il Catania ottiene un punto preziosissimo in casa dei campioni d'Europa del Milan. Brillante prestazione, partita giocata senza alcun timore dai rossazzurri che addirittura hanno da recriminare per il rigore concesso "generosamente" dal signor Gervasoni di Mantova ad inizio ripresa. Nella circostanza Kakà ha trasformato il penalty ma probabilmente senza aver potuto usufruire di questo il Milan odierno non sarebbe riuscito a riequilibrare la gara. Segno che il Catania è in salute, la squadra sta assimilando bene gli schemi di mister Baldini, oggi per l'ultima volta in tribuna a scontare la squalifica. I rossoneri hanno giocato ai loro livelli solamente a sprazzi e alla fine del primo tempo il vantaggio etneo era ampiamente meritato. A segno ancora una volta l'uruguaiano Martinez che al 25' riceve un cross di Spinesi dalla sinistra, indirizzato sul secondo palo, e di testa non può che spingere in rete. E' festa per i 1500 tifosi rossazzurri presenti allo stadio che quasi non credono ai loro occhi nel vedere il tabellone luminoso mostrare lo 0-1. Ci si aspetta la reazione del Milan, che arriva, ma i padroni di casa peccano di lucidità e soffrono l'ottima disposizione in campo del Catania, sistemato secondo un 4-3-2-1, il modulo identico che lo ha visto prevalere mercoledì scorso sull'Empoli. Mascara e Martinez rappresentano praticamente il diavolo impersonificato, creano spesso imbarazzi alla poco convincente retroguardia milanista, si sacrificano per la squadra, cosiccome Spinesi. Edusei recupera una miriade di palloni a centrocampo, il giovane Biagianti gioca con grande personalità, Vargas non concede nulla a Cafu sulla sinistra ed è ottimo anche in fase propositiva. I punti di forza del Milan, Kakà, Seedorf, Pirlo e Inzaghi fanno decisamente meno rispetto alle loro possibilità. Nella ripresa però la formazione di Ancelotti cambia leggermente mentalità e anche assetto di gioco. In casa rossonera c'è infatti l'esigenza assoluta di vincere e allora ecco fare il suo ingresso in campo l'attaccante Gilardino, al posto dell'evanescente Ambrosini, e Oddo per lo spento Cafu. Qualcosa cambia, dicevamo, anche il risultato. Al 3' del secondo tempo i rossoneri riequilibrano infatti il match sugli sviluppi di un penalty molto dubbio realizzato da Kakà che lascia presupporre un Milan d'ora in avanti più spedito in fase offensiva. Nel concreto succede proprio questo ma sostanzialmente dura solo 15'. Risultano assai determinanti l'ingresso in campo di Sabato al posto di un grande Martinez e lo spostamento di Vargas a centrocampo che fanno perdere qualcosa al Catania in chiave qualitativa ma tatticamente vengono coperti molto meglio gli spazi e limitate le folate offensive di Oddo che fino a quel momento stava spingendo un pò troppo. Rossazzurri che tornano a giocare con grande ordine, costruendo anche qualche interessante occasione da gol. Izco svolge un gran lavoro in linea di raccordo con l'attacco, Mascara è una fonte inesauribile d'energia, la retroguardia etnea praticamente perfetta. Solo nel finale il Catania è costretto a trincerarsi in difesa. I milanesi però giocano con poco costrutto, puntano molto sulle individualità e la possibilità di beffare i rossazzurri tramite calci piazzati. Ma dopo 4' di recupero per i padroni di casa si esauriscono i tentativi di portare a casa i tre punti e con essa la prima vittoria interna del campionato. Il Catania esce invece da San Siro con un punto in tasca e la consapevolezza di saper mettere in difficoltà qualsiasi avversario, attraverso un sistema di gioco ben strutturato. Prossima partita per gli etnei contro un Livorno in piena crisi.
PRECEDENTI
Milan-Catania: I Precedenti
di salvoct60 (29/09/2007 - 22:03)
Il bilancio dei precedenti tra Milan e Catania sorride ai rossoneri: da quando la serie A è a girone unico le due squadre si sono incontrate 20 volte: 11 vittorie per i milanisti, due per i rossazzurri e 7 i pareggi. Considerando però, in particolare, le sfide tra le due formazioni giocate a San Siro, su 10 precedenti il Catania non è mia riuscito ad imporsi. Il bilancio registra infatti 8 successi del Milan e due pareggi, con 27 gol realizzati dai rossoneri e solo 4 subiti.
E' Cesare Maldini il rossonero che ha giocato da protagonista più volte questa sfida: le sue presenze sono 6. Il miglior marcatore è invece è l'attaccante Sormani, con quattro centri, tutti in una gara, quella del 22 maggio 1966 finita 6-1 in favore dei milanisti.
E' della passata stagione l'ultimo incrocio a Milano tra le due squadre, che da anni, e cioè dal 1983-1984, non si erano più confrontate: Milan e Catania si affrontano il 20 dicembre 2006, con i rossoneri reduci da tre pareggi contro Cagliari (3 dicembre 2006 Cagliari-Milan 2-2), Torino (10 dicembre 2006 Milan-Torino 0-0) e Fiorentina (16 dicembre 2006 Fiorentina-Milan 2-2). A San Siro la formazione allenata da Carlo Ancelotti torna a vincere e lo fa grazie alla doppietta di Kakà, su doppio assist del Gila, e alla rete dello stesso attaccante di Biella.
Restando sulla scorsa annata, il ritorno si gioca poi il 13 maggio in campo neutro a Bologna per i tragici fatti di Catania e la morte dell'ispettore raciti, e questa volta la formazione di Pasquale Marino riesce a portare a casa un 1-1 grazie alla rete di Spinesi, che riporta il risultato in equilibrio dopo il vantaggio firmato Seedorf.
Ecco di seguito, nel dettaglio, gli ultimi precedenti tra Milan e Catania a San Siro
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2 ottobre 1983 |
Milan-Catania |
2-1 |
39', 79' Evani, 78' Pedrinho (C) |
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3 gennaio 1971 |
Milan-Catania |
4-0 |
11' Benetti, 12', 20', 41' Prati |
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22 maggio 1966 |
Milan-Catania |
6-1 |
3', 22', 53', 67'rig. Sormani, 7' Trapattoni, 56'aut. Maldini, 90 Madde' |
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13 settembre 1964 |
Milan-Catania |
1-1 |
1' Lodetti, 90' Facchin (C) |
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23 ottobre 1963 |
Milan-Catania |
3-1 |
13',81' Altafini, 48' Prenna (C), 70' Ferrario |
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20 dicembre 2006 |
Milan-Catania |
3-0 |
4' Kakà, 37' Gilardino, 88' Kakà |
Scritto daEowynrohan | alle ore 14:14


Scritto daEowynrohan | alle ore 14:43
Scritto daEowynrohan | alle ore 13:43



Scritto daEowynrohan | alle ore 17:56
CALCIO: E' MORTO ANTONIO PUERTA (EL MUNDO)
(ASCA) - Roma, 28 ago - Il calciatore del Siviglia Antonio Puerta e' morto in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni. Puerta era stato colpito da un attacco cardiaco sabato scorso durante la partita contro il Getafe. Ad annunciarlo e' il sito Internet del quotidiano spagnolo 'El Mundo'.
Calciatore Siviglia deceduto a tre giorni da malore in campo
Madrid, 28 ago. (Ap-Apcom) - Antonio Puerta, il calciatore del Siviglia colpito da crisi cardiache in campo lo scorso sabato, è morto oggi nell'ospedale Virgen del Rocio di Siviglia. Il giocatore, 22 anni, era ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Puerta si era accasciato al suolo durante il match di campionato contro il Getafe.
MADRID - Il bollettino medico dell'ospedale di Siviglia riferisce che "i tentativi di rianimazione cardiopolmonare di Antonio Puerta -giocatore del Siviglia, vittima di un arresto cardiocircolatorio durante la partita di Liga disputata ieri contro il Getafe - hanno dato esito positivo ma il giocatore resta in una situazione di ventilazione meccanica con instabilita' emodinamica".
Roma, 28 ago. (Apcom) - Stamani lo staff medico che seguiva il calciatore aveva diffuso un nuovo bollettino medico in cui si parlava di condizioni cliniche peggiorate e di situazione "molto critica". In seguito al malore subito in campo al 31.mo minuto di gioco, Puerta - soccorso prima dai compagni e subito dopo dai medici del Siviglia - era riuscito ad uscire dal campo sulle proprie gambe per poi accusare un nuovo malore negli spogliatoi.
Siviglia, paura per Puerta
Siviglia - Un grave lutto colpisce il mondo del calcio. E' morto il giovane difensore del Siviglia e della nazionale spagnola Antonio Puerta, 22 anni, che si era sentito male in campo nei giorni scorsi dopo mezz’ora di gioco nella partita con il Getafe, vinta per 4-1 dalla sua squadra. Lo sfortunato giocatore si era accasciato al suolo vicino all’area di porta della sua squadra senza avere subito alcun contatto, provocando un silenzio attonito e preoccupato fra le migliaia di spettatori nello stadio Ramon Sanchez Pizjuan del Siviglia, si era poi rialzato dopo alcuni minuti ed era uscito dal campo camminando con l’aiuto del medico della società. Ma poi era svenuto nuovamente negli spogliatoi ed era stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Viren del Rojo di Siviglia. Qui era arrivato in situazione di arresto cardio-respiratorio ed era stato subito trasferito all’Unità di cure intensive. Subito le sue condizioni erano state definite gravi nella notte dal presidente del club Josè Maria Del Nido. Stando a quanto aveva detto il presidente del club andaluso Puerta avrebbe già avuto diversi arresti cardiaci: "non vi voglio dire quanti per non spaventarvi".
Preliminare di Champions rinviato Il preliminare di Champions League tra Aek Atene e Siviglia, in programma questa sera nella capitale greca, è stata sospesa e rinviata a data da destinarsi per la morte di Puerta. L'Uefa ha accolto la richiesta del club spagnolo. Secondo quanto riferisce la stampa sportiva spagnola, al momento la sfida di Supercoppa Europea tra Siviglia e Milan, in programma venerdì 31 agosto a Montecarlo, è confermata.
Antonio Puerta, il calciatore del Siviglia colpito da crisi cardiache in campo lo scorso sabato, e' morto oggi nell'ospedale Virgen del Rocio di Siviglia. Il giocatore, 22 anni, era ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Puerta si era accasciato al suolo durante il match di Liga, il massimo campionato iberico, contro il Getafe. Sabato scorso alla mezz'ora del primo tempo della sfida della prima giornata della Liga spagnola tra Siviglia e Getafe, il 22enne difensore laterale sinistro della squadra andalusa si accascia al suolo senza avere contatti con altri giocatori. Puerta perde conoscenza e un compagno di squadra gli pratica una respirazione bocca a bocca. I sanitari accorrono e rianimano il giovane centrocampista: Puerta si sveglia, si alza, e' stordito ma esce dal campo sulle proprie gambe. Negli spogliatoi il giovane calcatore accusa un arresto cardiocircolatorio e viene portato all'ospedale Virgin del Rocio di Siviglia dove viene subito giudicato in pericolo di vita dai medici, che lo ricoverano in situazione di ventilazione assistita e di instabilita' emodinamica. Nel gennaio del 2004 January 2004 il calciatore ungherese del Benfica Miklos Feher mori' durante una partita del campionato portoghese a causa di un attacco cardiaco sette mesi dopo la morte del camerunense Marc-Vivien Foe, ucciso da un analogo malore durante il secondo tempo della semifinale di Confederations Cup giocata a Lione, in Francia, tra Camerun e Colombia. Ando' meglio il 30 dicembre 1889 all'italiano Lionello Manfredonia, centrocampista all'epoca in forza alla Roma e vittima di un infarto il 30 dicembre 1989 una gra tra i giallorossi e il Bologna. Manfredonia scampo' alla morte ma quel giorno si chiuse la sua carriera di calciatore.
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Il Milan esprime il proprio cordoglio per la morte del giocatore del Siviglia Antonio Puerta ed è pronto ad adeguarsi alle eventuali decisioni che la Uefa prenderà nelle prossime ore in vista della Supercoppa di venerdì contro la formazione spagnola a Montecarlo.
''L'A.C. Milan, con il suo presidente, l'amministratore delegato, lo staff, la squadra e tutti i dipendenti piange la scomparsa di Antonio Puerta e si stringe, con dolore partecipe, agli amici del Siviglia e alla famiglia del giocatore", si legge sul sito rossonero. "Il Milan resta a disposizione e condivide fin d'ora qualunque decisione verrà adottata dall'Uefa per la disputa o meno della gara di Super Coppa Europea". |
E' morto Antonio Puerta, il calciatore del Siviglia che sabato sera ha subito un arresto cardiocircolatorio nel corso del match di campionato contro il Getafe. L'ultimo bollettino ufficiale diramato dai medici dell'ospedale Virgen del Rocio, dove Puerta si trovava ricoverato nel reparto di terapia intensiva, esprimeva un giudizio "sfavorevole" sull'evoluzione del quadro clinico del giocatore. Un parere dettato dai "danni cerebrali causati dalla mancanza d'ossigeno e dalle disfunzioni seguite all'arresto cardiaco".
Il Milan, che affronterà il Siviglia venerdì sera a Montecarlo nella Supercoppa europea, ha espresso il proprio cordoglio in una nota pubblicata sul sito ufficiale rossonero e si è detto disponibile a un eventuale rinvio. "L'A.C.Milan, con il suo Presidente, l'Amministratore delegato, lo Staff, la Squadra e tutti i Dipendenti - si legge - piange la scomparsa di Antonio Puerta e si stringe, con dolorepartecipe, agli amici del Siviglia e alla famiglia del giocatore. Il Milan resta a disposizione e condivide fin d'ora qualunque decisione verrà adottata dall'Uefa per la disputa o meno della gara di SuperCoppa Europea".
Confermato il match di Supercoppa Europea.
Resta fissata per venerdì 31 la gara per l'assegnazione della Supercoppa europea tra il Siviglia, vincitore della Coppa Uefa, e il Milan, vincitore della
Champion's League. E' stata invece rinviata a lunedì la partita che il
Siviglia avrebbe dovuto disputare questa sera ad Atene contro l'Aek, gara di ritorno valevole per il preliminare di Champion's League. La squadra spagnola sta già rientrando in patria per l'ultimo saluto al proprio giocatore.
Per Puerta ultima partita contro il Getafe.
Sabato scorso alla mezz'ora del primo tempo della sfida della prima giornata della Liga spagnola tra Siviglia e Getafe, il 22enne difensore laterale sinistro della squadra andalusa si accascia al suolo senza avere contatti con altri giocatori. Puerta perde conoscenza e un compagno di squadra gli pratica una respirazione bocca a bocca. I sanitari accorrono e rianimano il giovane centrocampista: Puerta si sveglia, si alza, è stordito ma esce dal campo sulle proprie gambe. Negli spogliatoi il giovane calcatore accusa un arresto cardiocircolatorio e viene portato all'ospedale Virgin del Rocio di Siviglia dove viene subito giudicato in pericolo di vita dai medici, che lo ricoverano in situazione di ventilazione assistita e di instabilità emodinamica.
Nel gennaio del 2004 il calciatore ungherese del Benfica Miklos Feher morì durante una partita del campionato portoghese a causa di un attacco cardiaco sette mesi dopo la morte del camerunense Marc-Vivien Foe, ucciso da un analogo malore durante il secondo tempo della semifinale di Confederations Cup giocata a Lione, in Francia, tra Camerun e Colombia. Andò meglio il 30 dicembre 1889 all'italiano Lionello Manfredonia, centrocampista all'epoca in forza alla Roma e vittima di un infarto il 30 dicembre 1989 una gra tra i giallorossi e il Bologna. Manfredonia scampò alla morte ma quel giorno si chiuse la sua carriera di calciatore.
Il parere del medico sportivo. Il dottor Mario Sturla, presidente dell'Associazione medico sportiva dell'Università di Pavia, nonché presidente della Commissione medica della European Boxing Union e Chairman della Medical Commission del World Boxing Council contattato da Affari commenta la morte di Puerta: "Premesso che solo l'autopsia potrà accertare le cause della morte posso formulare un paio di ipotesi: Puerta potrebbe aver subito una miocardiopatia ipertrofica che è la causa principale della morte degli atleti. Anche una sindrome paravirale (che può essere scambiata per una normale influenza) può provocare un'alterazione sul pericardio e quindi condurre alla morte. In ultima ipotesi Puerta potrebbe aver avuto un difetto vascolare, ma sarebbe dovuto venire alla luce nel corso dei normali controlli a cui vengono sottoposti i calciatori."
Luca De Franco
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Dramma Puerta: Spagna sotto choc
E' morto il giocatore del Siviglia (22 anni) vittima di ripetuti arresti cardiocircolatori durante una partita della Liga
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| Tragedia in campo |
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MADRID - È morto il difensore 22enne del Siviglia e della nazionale spagnola Antonio Puerta. Il giocatore era svenuto in campo sabato sera durante la partita con il Getafe e da allora aveva subito diversi arresti cardio-respiratori. Le sue condizioni erano apparse subito «molto critiche» e hanno subito una evoluzione «sfavorevole» per la progressione dei segni di sofferenza cerebrale e «per la disfunzione multiorganica causata dall'arresto cardiaco prolungato che ha portato al suo ricovero» aveva detto il bollettino medico, firmato dal direttore dell'ospedale Josè Miguerl Cisneros.
Scritto daEowynrohan | alle ore 17:52