ABOUT ME
Blogger: Eowynrohan
Nome: Sammy
io sono io, mi pare ovvio. castana chiara, occhi marroni. una "normalissima"(per quel che si può essere normali) ragazza di 19 anni che ama la sua vita, a volte un po' monotona ma piena di emozioni. per adesso libera come l'aria ma alla ricerca impossibile della sua metà perfetta.(se solo lui lo sapesse)
AMO
John Cena, Daniele, Cris, la mia migliore amica Martina, Charlie, la mia eroina Eowyn, la mia vita, la musica, Miguel Angel Munoz,
ODIO
beh, chi non ama me per come sono,tutto il pacchetto incluso, odio ovviamente le mie malattie, anche se imparerò sicuramente ad amarle con il tempo ( celiachia e diabete)
LEGGO
3msc hvdt scusa ma ti chiamo amore ti prego ti prego ti prego fa che lui chiami caos calmo
FILM
la fabbrica di cioccolato la compagnia dell’anello le due torri il ritorno del re shark tale l’era glaciale l’era glaciale 2 i fantastici 4 il pianeta del tesoro pirati dei carabi shrek shrek 2
ASCOLTO
Avril Lavigne, Tzn Ferro, John Cena, Paolo Menguzzi, Laura Pausini, Gemelli Diversi, Luca Dirisio, Eminem, Finley, insomma a me la musica piace tutta!
MAI NATA
Passa passa passa Poi imprechi ma non passa mai La tua fame è sveglia, cazzo, no non va mai a dormire lei Sogni sogni sogni Ma sai già quanto costano Qualche notte in piedi a sopravvivere al fatto che Non è la realtà E la conosci già La fine che farà La tua forza di volontà Andrà a farsi fottere Ti dicono "sii forte" si ma Son bravi a parlare Che ne sanno di che hai dentro te In quel frigo...si freddano le lacrime In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi Sotto il letto...nascondi la tua polvere Poi non dormi...ti chiudi e rifletti RIT: E' la vita che unita al dolore si ciba di te E della tua strada sbagliata E continui a pensare, placando il tormento, che bello se non fossi mai nata Salpa salpa salpa Il raziocinio toglie l'ancora Da una cerebrale come te nessuno se lo aspetta Parli parli parli Sei un vulcano inarrestabile Treno più che rapido, efficiente poco timida Ma ti hanno detto mai Che devi amarti un po' Puoi rallentare e poi Pensare un po' più a te Che sicurezza mostri se I casini sai risolvere Ma i problemi tuoi Non li affronti proprio mai In quel frigo...si freddano le lacrime In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi Sotto il letto...nascondi la tua polvere Poi non dormi...ti chiudi e rifletti Rit: ... E non passa più E non cambia mai Cuore nello stomaco Testa senza eroi RIT:
martedì, 24 giugno 2008

Tra i personaggi femminili del Signore degli Anelli, quello che ha colpito di più l’immaginazione dei lettori è Eowyn. Eowyn riprende ancora il tema della donna coraggiosa e intrepida che sfata il luogo comune della “fanciulla”, tuttavia in Eowyn il tema raggiunge il massimo grado di complessità. Eowyn è una femminista. Ella detesta dover sottostare alle regole imposte dalla tradizione alle donne: la tradizione di dover rimanere in casa mentre il marito è in guerra ed attenderlo tra le mura domestiche; la tradizione di occuparsi di lavori strettamente femminili, e di non poter occuparsi direttamente della faccende del proprio popolo; la tradizione di rimanere esclusa dalle scelte importanti. E’ una donna che è vissuta nell’ombra delle grandi gesta dei suoi antenati, e al pari di suo zio Theoden e di suo fratello Eomer vuole ridare lustro e gloria alla sua casata. E’ una donna che tuttavia teme, come ella stessa dice ad Aragorn, “la gabbia”, il dover rimanere lontana dalle cose importanti e lontana dunque dalla gloria e dall’onore. Eowyn non accetta questa tradizione, questo mondo maschilista, e si ribella.
Il suo amore va verso la spada, le gesta eroiche, la battaglia. Prima Aragorn e poi Theoden le impediscono di realizzare il suo desiderio di prendere mano alle armi e combattere a fianco del proprio popolo per la difesa di Rohan. A questo punto Eowyn si ribella e si traveste da soldato per partire in guerra. Gesto simbolico quello del travestimento, che esplica la volontà di Eowyn di dimostrare di essere pari agli uomini. Ella combatterà sotto le mura di Gondor e darà grande prova del suo valore nel duello con il Signore dei Nazgul: «Nessun uomo può uccidermi», si vanta il Re dei Re. Ma ecco che Eowyn si strappa l’elmo e rivela la sua identità dichiarando fieramente: «Io non sono un uomo». E’ il riconoscimento finale della sua femminilità, che aveva tentato di nascondere ma che infine è fiera di portare alla luce rivalutata e riportata alla pari con gli uomini, se non al di sopra. Eowyn riconosce il valore della donna.
Questo è il tema centrale della vicenda di Eowyn, che prosegue poi fino al termine del romanzo. Eowyn che si ribella alla tradizionale visione della donna, Eowyn che cede alla sua inevitabile femminilità innamorandosi di Aragorn e soffrendo per lui. Ma sarà Faramir, suo compagno di convalescenza, ad aprirle infine gli occhi in una scena che da sola basta a sfatare il luogo comune del Tolkien maschilista. «Desideravi l’amore di Sire Aragorn. Perché egli era grande e potente, e tu ambivi la fama, la gloria: volevi essere innalzata sopra le cose meschine che strisciano sulla terra. E come un grande capitano a un giovane soldato, egli sembrava a te ammirevole». E infine Eowyn capisce e accetta il suo essere donna: «Non sarò più una fanciulla d’arme, né rivaleggerò con i grandi Cavalieri, né amerò soltanto i canti che narrano di uccisioni». Eowyn cede all’amore di Faramir e lo ricambia, cosa che prima non avrebbe mai fatto perché avrebbe confermato la sua femminilità che cercava di nascondere. Il cammino di Eowyn femminista si è concluso: da donna vittima della tradizione a donna anticonformista che rivaleggia con gli uomini e riesce a dimostrarsi loro pari, infine donna che accetta la sua diversità come un valore e un elemento di cui essere orgogliosi. Con il personaggio di Eowyn Tolkien rende il suo straordinario omaggio all’unicità della donna.
 
                Nomi:   Eowyn
                Data della nascita:          2995 T.A.
                Genitori:             Eomund, Theodwyn
                Corsa:   Umano
                Arma:   Spada e schermo
“Eowyn ha servito nella casa del re Theoden di Rohan insieme al suo fratello Eomer. Il suo desiderio entrare nella battaglia ha reso al suo introito l'identità di un Rider del contrassegno. Ciò è come ha unito il re Theoden nella battaglia dei campi di Pelennor con lo pseudonimo di Dernhelm. Come il re Theoden è stato schiacciato dal suo proprio cavallo e tutti fuggiti prima che il signore del Nazgul che si è levata in piedi ampia e rivelatrice la sua identità allineare al suo nemico. Dopo che uccidendo la creatura alata che il signore di Nazgul stava guidando sopra, sia attacata da lui ed ha rotto il suo braccio. Era allegro chi ha avuto riden con lei a Gondor che allora ha attacato il signore del Nazgul da dietro. Eowyn allora lo ha colpito a destra sotto la sua parte superiore e lo ha ucciso. Male è stata ferita ed è stata guarita da Aragorn nelle Camere di Healing. Durante il suo recupero ha venuto a contatto di Faramir che era caduto nell'amore con lei. Dopo avere slacciato il suo dispair inoltre è caduto nell'amore con lui. Wed e dopo la guerra dell'anello hanno vissuto nelle colline di Emyn Arnen. „
Citazione:
“Ma non sono nessun uomo vivente io! Considerate una donna. Eowyn sono, figlia che del Eomund vi levate in piedi fra me ed il miei signore e parentele. Begone, se non siete deathless! Per vivere o i undead scuri, smite voi, se lo toccate.„
For Éowyn, Aragorn represents all that she felt deprived of growing up in Rohan. Her own father was killed when she was very young, and her uncle Théoden was an ineffectual ruler for part of his reign due to Saruman’s influence through Gríma Wormtongue. In Aragorn, Éowyn sees a selfless and courageous man with an air of great history around him. She senses that he is a man others will follow, and she doesn’t even need to know he’s really king to believe that he could rule. Since Éowyn is forced to sit back and watch as her own kingdom weakens under Saruman’s growing power, the arrival of Aragorn in Rohan brings restorative hope to her despairing heart. Éowyn mistakes her hope in Aragorn for love. This is perfectly understandable, since Éowyn has very limited experience with such a thing as love. To her, the love for such an obvious leader as Aragorn is valid because she has known no other kind of love, and also because she has had to remain helpless and ineffectual against her kingdom's enemies. In this way, love becomes synonymous with power. Again, this is perfectly understandable for someone who’s spent her youth feeling powerless. The fact that Éowyn is a woman is almost moot. Any soldier, as is later suggested in “The Steward and the King,” would love Aragorn for the exact same reasons as Éowyn. In fact, her feminine instincts of love are pushed aside completely (or perhaps simply replaced) in favor of admiring and following Aragorn.
What’s more interesting are Aragorn’s reactions to Éowyn. He seems to display hints of interest, or at least of intrigue, upon initially meeting her. But his own obligations to both Gondor (as heir to the throne) and Arwen (his future bride) make it impossible for him to return any sign of favor. Though Aragorn comes across as yet another man limiting Éowyn’s ability to do anything to help her own people, he is the catalyst that compels her to ride into battle disguised as a man. Were it not for this--and we can imagine that Aragorn saw such action as inevitable--the outcome of The Battle of the Pelennor Fields might have been drastically different. After the War of the Ring is over, Aragorn blesses the marriage between Éowyn and Faramir. And his quote on the matter sums up nicely his feelings all along: "I have wished thee joy ever since first I saw thee. It heals my heart to see thee now in bliss."
Bright Star, Would I Were Steadfast as Thou Art
Bright star, would I were steadfast as thou art?
Not in lone splendour hung aloft the night,
And watching, with eternal lids apart,
Like nature's patient sleepless eremite,
The moving waters at their priestlike task
Of pure ablution round earth's human shores,
Or gazing on the new soft-fallen mask
Of snow upon the mountains and the moors;
No yet still steadfast, still unchangeable,
Pillow'd upon my fair love's ripening breast,
To feel for ever its soft fall and swell,
Awake for ever in a sweet unrest,
Still, still to hear her tender-taken breath,
And so live ever?or else swoon to death.
Wondrous Moment
The wondrous moment of our meeting...
I well remember you appear
Before me like a vision fleeting,
A beauty's angel pure and clear.
In hopeless ennui surrounding
The worldly bustle, to my ear
For long your tender voice kept sounding,
For long in dreams came features dear.
Time passed. Unruly storms confounded
Old dreams, and I from year to year
Forgot how tender you had sounded,
Your heavenly features once so dear.
My backwoods days dragged slow and quiet
Dull fence around, dark vault above
Devoid of God and uninspired,
Devoid of tears, of fire, of love.
Sleep from my soul began retreating,
And here you once again appear
Before me like a vision fleeting,
A beauty's angel pure and clear.
In ecstasy the heart is beating,
Old joys for it anew revive;
Inspired and God-filled, it is greeting
The fire, and tears, and love alive.
Perhaps more appropriate for Aragorn and Arwen, but still lovely
She Walks in Beauty
She walks in beauty, like the night
Of cloudless climes and starry skies;
And all that's best of dark and bright
Meet in her aspect and her eyes:
Thus mellow'd to that tender light
Which heaven to gaudy day denies.
One shade the more, one ray the less,
Had half impair'd the nameless grace
Which waves in every raven tress
Or softly lightens o'er her face;
Where thoughts serenely sweet express
How pure, how dear their dwelling-place.
And on that cheek, and o'er that brow,
So soft, so calm, yet eloquent,
The smiles that win, the tints that glow,
But tell of days in goodness spent,
A mind at peace with all below,
A heart whose love is innocent!
Of Pearls and Stars
The pearly treasures of the sea,
The lights that spatter heaven above,
More precious than these wonders are
My heart-of-hearts filled with your love.
The ocean's power, the heavenly sights
Cannot outweigh a love filled heart.
And sparkling stars or glowing pearls
Pale as love flashes, beams and darts.
So, little, youthful maiden come
Into my ample, feverish heart
For heaven and earth and sea and sky
Do melt as love has melt my heart.
For some we loved
For some we loved, the loveliest and the best
That from His vintage rolling Time hath pressed,
Have drunk the Cup a round or two before,
And one by one crept silently to rest.
Part Three: Love
XLV
I've got an arrow here;
Loving the hand that sent it,
I the dart revere.
Fell, they will say, in skirmish
Vanquished, my soul will know,
By but a simple arrow
Sped by an archer's bow.
The Shield
Were I the dream you tell
Or the end you near
Would I remain still?
Or would the high, white lands
Draw home my heart
To the anvil where was pressed
And hammered smooth
The shield that broke this arm
And kept my love cold?
Daughter of Kings
Pale sun was striving against the night you'd known,
All fear slowly receding beneath the hands of kings,
When his eyes saw with pity the dark neglected throne,
Where you'd stood like a hooded falcon unmoved,
A white falcon knowing it dare not lift wings.
A winter-bourne lily, you were lovely but cold
A river swift, golden, washed down from the snows.
Your hands knew the sword, knew the bow to be pulled,
How to spill out the blood til the enemy's face,
Whiter than your own, felt the earth from your blows.
He felt of your trembling and knew you had fallen.
This heir of the king, stern, grey-cloaked and regal,
His eyes met your soul, then passed on to his calling,
No answering spark for your dry-tindered heart
No warmth for the falcon from the heart of an eagle.
You have watched him a-riding, a-riding away.
As a flower whose budding was touched by the frost
White robed, silver-girt with the winter's spring day
Your ungathered bloom lay unopened to the sun,
Your tears lay unshed as you grieved what you'd lost.
Do you still long for heights, do you still seek the sky
Where your wings cannot reach, and your breath is a cloud?
Will you ride seeking death turning aside your eyes
From the place in this world that is rightfully yours?
Firmly held inside, you would not cry unbound.
He is riding, a-riding, a-riding away.
To deadly darkness you would follow his lead,
On your own path of death: you have chosen your way
In deceit and despair, hard, tempered in pain,
What matter is death when souls no longer bleed?
You have broken the bars of your desolate cage,
By your hand would you shatter their power over you.
Jagged edges long sharpened by silence and rage
They will slash as you pass them, deathly to feel.
But what are wounds to the dead, never feeling anew?
Bright daughter of kings, fair maiden of Rohan
The blackness would find you before you'd know light.
White flower of winter, shining blade of the plains,
The enemy knew not the danger you posed,
For your heart was cold-darkened and ready to fight.
What is death to a warrior who is deadened inside,
This white falcon falling to earth from the heights?
When put to the test, from life there's no hiding,
You shone forth in glory, white golden and black,
As with valour you faced down the end of your flight.
With the courage of ice facing death's darkest fire,
Your blazing stood forth with great wrath at your loss:
A young maiden of Rohan and a child of the Shire.
No man by your side as you challenged this evil
With the aid of an other, also lonely and lost.
Spread forth your wings, and lift out of the night!
Sweet scented leaves join the voice of your brother.
Come out of despair and return to the light -
Your enemy is vanquished, your life is restored;
You wanted to die, but were spared for another.
And another will come, not an eagle of men,
But one who will share all your hopes and desires.
The sunlight is rising to touch you again,
To unfold your petals with a tender longing
And to soften your ice with his own gentle fires.
Heart of a Warrior
A warrior, a caring maiden
Fair and flawless as the dawn
But destined for the night to fade in
Her blood and inner mind is drawn
At first sight she might have been
A helpless lady, fair yet grim
But if you remove her mask of fineness
You’ll see so much more than just mere kindness
A brave warrior, a fighter born!
Not just a pretty face to see
But keep in mind, her life is torn
Keeping her from what she needs to be
Look upon her now and see her soul
Not just her hair, her eyes or face
But deep within her remains a hole
It’s needed to fill up empty space
Stronger than most men there are
Eowyn of Rohan is there by far
Strong she is, and brave all along
She’s worthy a note or two in a song
So look upon the fair daughter of kings
And know that things aren’t the way they seem
Because beneath her paining heart
Lies a stunning warrior to part
Aragorn & Arwen - The beautiful Norse goddess of fertility, FREYJA, had a human lover OTTAR, who was the leader of a nomadic band of mercenary warriors. Freyja was the possessor of the Brisings necklace, and wore it to ensure Ottar's devotion, as it enhanced her already divine beauty. When obligations of the mortal world threatened to pull Ottar away, Freyja sacrificed the necklace in order to obtain the magic to keep Ottar with her in the immortal world.
 Eowyn è un personaggio probabilmente meno complesso di Arwen ma non per questo meno importante ai fini del racconto.
Ella incarna in sé la funzione guerriera, e nipote di Theoden, signore dei cavalli e di un popolo di valorosi soldati. La fanciulla di Rohan forte come l’acciaio sente dentro di sé di dover divenire ciò per cui è nata, ovvero un’impavida combattente. Ella stessa afferma che
“io sono della casa di Eorl, e non una serva. So cavalcare e maneggiare le armi e non temo né il dolore né la morte” (SDA pag. 943)
e quando il figlio di Thengel parte per cavalcare verso il fosso di Helm Mandimartello ella
“si ergeva sola in cima alle scale… teneva la spada dritta innanzi a sé,e le mani poggiate sull’ elsa. Portava addosso la cotta di maglia” (SDA pag. 638).
Nella battaglia di Mag Tured della mitologia Irlandese troviamo un riferimento interessante: le tre druidesse Bodbh, Macha e Morrigan prendono parte alle azioni belliche con la loro abilità di avvelenare la mente dei rivali in battaglia, privandoli del senno e rendendo agevole la vittoria. Esse sono tre divinità legate alla funzione guerriera e la seconda della triade, Macha,è una dea cavallerizza, o una dea giumenta.
Il cavallo è l’elemento simbolico che accomuna Eowyn alla druidessa, inoltre ella avrà la possibilità di provare il proprio valore annientando Negromante, signore dei Nazgul, nella battaglia dei campi del Pelennor, la quale azione di certo porta lo scompiglio nelle file dei nemici.
Senza dilungarci oltre il necessario Eowyn è in fondo l’eroina della cavalcata di Rohan.
 Baccadoro porta già nel nome la sua caratteristica principale, quella di essere legata alla fertilità ed alla fecondità della terra.
La sua dimora è sita in una radura sulle rive di un fiume di cui ella stessa è figlia, dove la natura la fa da padrone ed è rigogliosa e verdeggiante. La vegetazione è talmente fitta ed intricata da creare una barriera impenetrabile che una volta oltrepassata trasporta il viaggiatore in un altro mondo, un’altra realtà in cui non si fanno strada gli eventi che funestano il mondo. Nessun Nazgul può continuare il suo inseguimento, nessun vecchio albero può rapire i piccoli viaggiatori che si aggirano per la foresta.
Ella ha una voce “giovane e antica come la primavera”(SDA pag. 169), è la figlia della regina del fiume; la magistrale descrizione che viene data da Tolkien non lascia adito ad equivoci:
“la lunga chioma bionda le scendeva sulle spalle; la sua veste era del verde dei giovani germogli, tempestata di argentee perle di rugiada; e la cintura d’ oro pareva una catena di gigli incastonata di non-ti-scordar-di-me. Ai suoi piedi, migliaia di candidi gigli galleggiavano in vasi di ceramica verde e marrone, pari a un piccolo lago intorno ad un trono ” (SDA pag. 170).
Frequenti sono i richiami alla fertilità ed alla femminilità che sembrano erompere dalla dolce dama di Tom Bombadil come l’impeto di un torrente rigonfio dopo le prime piogge primaverili; una vera Dea Madre nel pieno delle sue potenzialità creatrici che danno origine al continuo rifluire della forza vitale nel mondo.
Come riporta Dumezil (L’ ideologia tripartita degli indoeuropei, pag. 35) gli indo-iranici, i “precursori” degli indoeuropei d’Europa, identificavano con la parola avestica pistra,ovvero colore, i tre o meglio quattro gruppi sociali di cui ho parlato prima. Per la verità prima ho citato solo le tre classi degli arya saltando di fatto la quarta cioè quella dei sudra, un eterogeneo gruppo di fuori-casta. In ogni caso questi colori sono il bianco per i brahmana-sacerdoti, il rosso per gli ksatriya-guerrieri, il giallo per i vaisya-produttori ed il nero per i sudra-fuoricasta.
Nella descrizione della casa nella vecchia foresta plurimi sono i riferimenti al colore giallo, per esempio “la tavola era apparecchiata con una crema gialla, miele dorato, pane e burro”(SDA pag. 167), “la soglia [era]inondata dalla luce dorata” (SDA pag. 169), “un’infinità di candele alte e gialle ardevano allegramente” (SDA pag. 170), “la sua casa era adornata con tende gialle” (SDA pag. 172), come d’altra parte non sono infrequenti né gli accostamenti fra dama Arwen ed il colore bianco né fra il colore nero dei reietti e le truppe di Mordor, i Nazgul e gli orchetti.
Per onestà intellettuale in chiave quantitativa non esiste di fatto alcuna associazione fra dama Eowyn ed il colore rosso anche se ciò, a mio avviso, non dovrebbe minare le basi del nostro ragionamento fin qui argomentato in quanto la nipote di Theoden presenta delle caratteristiche proprie della classe guerriera piuttosto rimarchevoli.
Tornando alla narrazione apprendiamo che Baccadoro servì agli affamati hobbit più di un pasto, presentandosi alla loro tavola “portando un grande vassoio ricolmo di ogni bene ” (SDA pag. 180). Non è dato sapere quanto ella abbia dovuto adoperarsi per placare le fameliche bocche dei quattro hobbit a digiuno da molto tempo! In ogni caso questa immagine bucolica fa venire alla mente un gran numero di immagini di divinità celtiche, quali Artio, portatrice di un canestro di frutta, o di Rosmerta, la ”grande fornitrice”, che reca con sé una cornucopia dell’abbondanza, figure legate in modo chiaro alla agricoltura, protettrici della produttività della terra.
La questione non sembra però esaurirsi in maniera così semplice: lo stesso Nuada,r e mitriaco dei Tuatha, nel rivestire la funzione di padre della propria tribù (Teutate) durante la seconda battagli di Mag Tured assolve il ruolo di vivandiere per il suo esercito, come anche Dagda è dotato di un calderone dal quale poter estrarre cibarie per tutto il suo popolo.
Questi ultimi rimandi testimoniano senza dubbio la importanza di questa funzione, svolta da re e capitribù che donano sostentamento alla loro gente e non da semplici agricoltori o creature silvane. Infatti la coppia Bombadil- Baccadoro sembra essere avvolta da un alone di magia, si capisce che ci sarebbe molto da narrare su di essi se i nazgul non incombessero sui poveri hobbit privando il narratore del tempo necessario per descriverli. Tale controversia può essere a mio parere spiegata in una maniera coraggiosa ma non distonica rispetto alla chiave di lettura che abbiamo sin qui adoperato. Anzitutto lo stesso Gandalf durante il consiglio di Elrond afferma che Tom è il più vecchio dei vecchi, il più anziano e senza padre, su di lui l’anello non ha alcun potere (SDA pag. 335). Sembra proprio che Bombadil sia un’eredità dei tempi che furono prima dell’arrivo degli elfi e che proprio per questo viva risieda in una radura che di fatto è fuori del tempo che scorre fin troppo rapido nella Terra di Mezzo. Le questioni a lui contemporaneo non sembrano interessarlo, se ricevesse l’Unico Anello probabilmente lo riterrebbe talmente inutile da scordare il posto dove l’avesse riposto (SDA pag.335).

Scritto daEowynrohan | alle ore 08:59

commenti (3)

lunedì, 24 marzo 2008

...Stella del Vespro...

  
ARWEN:
Perché temi il passato? Tu sei l'erede di Isildur, non Isildur stesso. Non sei legato al suo destino.

ARAGORN: Lo stesso sangue scorre nelle mie vene. La stessa debolezza.
ARWEN: Il tuo momento arriverà. Affronterai lo stesso maligno. E tu lo sconfiggerai.
A si i-Dhúath ú-orthor, Aragorn. Ú or le a ú or nin. (L’Ombra non domina ancora, Aragorn.. Non sopra di te e non sopra di me.. Ti ricordi il momento in cui ci siamo incontrati per la prima volta?)
ARAGORN: Nauthannen i ned ôl reniannen (Pensavo di essermi perso in un sogno)
ARWEN:
Gwennin in enninath.. Ù-'arnech in naeth i si celich. Renich i beth i pennen? (Lunghi anni son passati.. Tu non avevi la preoccupazione di andare avanti.. Ti ricordi la parola che ti dissi?)

ARAGORN: Hai detto che ti saresti legata a me, rinunciando all'immortalità del tuo popolo.
ARWEN: E a questo mi attengo. Preferirei dividere una sola vita con te, che affrontare tutte le Ere di questo mondo da sola. Io scelgo una vita mortale.
ARAGORN: Non puoi darmi questa.
ARWEN: È mia, da donare a colui che desidero. Come il mio cuore…


ARWEN: La luce della Stella del Vespro non cresce nè diminuisce. È mia, da donare a colui che desidero. Come il mio cuore. Dormi..
ARAGORN: Io sto dormendo. Questo è un sogno..
ARWEN: Allora è un bel sogno.. Dormi..
ARAGORN:
Minlû pedich nin i aur hen telitha (una volta tu mi dicesti che questo giorno sarebbe venuto).
ARWEN:
Ú i vethed nâ i onnad. Boe bedich go Frodo. Han bâd lîn (non è la fine...è l’inizio. devi andare con Frodo. questa è la tua via)..
ARAGORN:
Dolen i vâd o nin (il mio sentiero mi è nascosto).
ARWEN:
Si peliannen i vâd na dail lîn. Si boe ú-dhannathach (esso è già segnato. non puoi ritirarti ora).
ARAGORN: Arwen...
ARWEN:
Ae ú-esteliach nad, estelio han, estelio ammen (se non ti fidi di nient’altro... fidati di questo... fidati di noi).

 

Scritto daEowynrohan | alle ore 16:04

commenti (2)

LINKS
(¯`•¸·´¯) ♥αииα♥(¯`·¸•´¯)
***wOrLd In My EyEs***
*+°•Dragons Land•°+*
*.+'Amabilmente'zoe*
*I miei pensieri*
*Marty*... La_Stellina_Senza_Cielo
*sognare*
- Ranma's Home - (Ho sempre Ragione)
. . . : ° ' Io & Lui ' ° : . . .
...De tutto...deppiu...
3000battute
:: Pure Lust ::
?
a2punti
AbOuT Me
Amarsi a distanza
Andry
aria
ASSOCIAZIONE SABINE
AVRIL LAVIGNE
AVRIL Lavigne
† °MaGiCa eL3cTr4° †
† Poeta Notturno †
°Sarò Il vento che sfiora le tue ali°
Babis
BATISTA
BenLaFontaine
benvenuto qui tra luce e confusione
binari psicotropici
Blind man out of the dark room
Blu(s) Oltremare
Briciole di parole
Camelot_Avalon
cattelan
Chupa World
Clarbalà & Asiafix
COME TE NESSUNO MAI !!!
corto circuito
Crepuscolo Oscuro
crono81
dark angel
Davide's Space - ReAlizZaRe Un SoGnO
departing
diario personale
diario segretoi ....24 passi di Alice
DolceOfelia
e parlerà il destino
E TUTTO è SEMPRE KAOS
el3ctr4
elenina
elhias
ELIJAH WOOD
elisa la fuori
Er Risvejo
Espatriata
Essere ottimisti
EVAN TAUBENFELD
expressioni
EyesWithoutFace
falling in love again
fallinginlove
Farfallina
fassbinder
FasterBoy
fayriel
First day
fra cielo e terra
Frammenti di Memoria
frasi chuck norris
Freak like a frog
Fuori dal coro a cura di MARCO SAYA
gattocanguro
gialux89
Girovita
Gisele
Guitar virtuosus
HaremDeiBimbiMorti
Idee Sparse
il blog di sibelbride
Il Blogg8: The Vampyr8's Blog
Il Corpo dell'Anima
Il dungeon nella vita
il fiore del loto
il mio blog
Il Mondo di Pinky
il PESO delle NUVOLE
Il potere dell'Amore
Il Sid e la sua Tribù... ed altro
in bilico
In caso di necessità rompere il vetro
In Funzione Di Nessuna Logica
In the heart of the Dragon
INDIA
instant karma
Io che contemplo
Io So Disegnare Solo Questo...
iwannabe
JOHN CENA
JOHNNY DEPP
Julius
Koori No Kokoro
Kyo kara ore wa
l 'Amore perso...[underwater I can fly]
L'inverno salva vite...
L'isola del muffin ai mirtilli
l'uomo secerne disastro
La balançoire
la conoscenza rende liberi
La figlia di Elisa, ritorno a Rivombrosa *GDR*
La foresta dei gatti parlanti
La Giovine Italia
La grotta delle fate
la parola impossibile non esiste
La Svitata
Lacrime oscure
Lacryma
Ladra Di Caramelle
lascia volare le emozioni
Le battute dei film
Le Carognette
Le Ragioni dell'Amore
lemin
Lenus
LifeIsVania
Lily of the valley
luana-valeur
LucilleVampire
lunascura
ma qwe sto a dì?
MaiDireLettere
Manzablog
Mapes Welt...
McBlog
Me medesima
me on myspace
mentideviate
miguel angel munoz
milanblogclub
Mille parti di me
Mirtilla
missylella
Mother Earth Icons
My Sclerotic Poetry
Nandriel
newmoon
nikodemo
Nikodemo
ninnananna
Non si finisce mai di ripartire da zero
Noobeh's Art
NOVADIANA
Nuvole di Polvere
O che lo so, io - Parte II
OltreL'Apparenza
Passaggi di tempo
pensieri come bengala nella notte
PeNSiERiEmOZioNi
PensieriInCorso
Pensiero Vagante
personaggi precari
phabia
Piccole storie di piccole morti
pieces of me
pietroatzeni
pink passion
PlayStation3
potaciona's photoblog
Pravda ۞ Nera
PRI
Progetto Sparta
Provvisorio
push the button
qualcunomingoi
Quello Che Non C'è
questo è il nome del blog
RanAi
RegoleZero
RifugioPerlANIMA
Rimesparse (...e perse)
Ringo4President
ROBBIE WILLIAMS
RUDR - Lavoratori Metallurgici
sailor jupiter
Scrivimi Ancora...
Selphirion
simona1985
simone bocchetta
SO BROKEN
Sogno e Passione
sorriso improvviso
SpazioMio
spiders
SPORT & RAZZISMO
Steel Splinters
Stefano foto Blog
Strega di Rugiada
Studio Illegale
Sulla (de)riva dei pensieri di Maurizio
Sulla pelle
sweetandoll
tantiamori
Temple of love
TERESA
The Cats Will Know
The dark side of the moon
The Lunatic Is In My Head
the other me
Third Inconvenience
TIZIANO FERRO
Una stanza tutta per me
vagabonda solitaria
valeur
vampira91
VampireLyse
VampireShelly
Verde e Blu
via dei Matti n°0
Vite Incrociate
vOgliO trOppO
VuLcaNica-méNte kìtSch
we love chuck norris
Who don't like PeppeRed?
XIV - VII - MMV
YanteLaStrega
ylenia
zingarate
| Soda Caustica | di John Soda
OGGI
VISITE
Siete passati in *loading*
CONTATTAMI
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
CREDITS
Template e Immagini: ADC
Collaborazione Grafica: Kloe

DISCLAIMER
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Le immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno tolte. Grazie. HELP: TEMPLATE DE LA FIGLIA DI ELISA, RITONO A RIVOMBROSA CERCASI URGENTEMENTE....GRAZIE SAM
© angelidicarta.altervista.org